Mucci: il 2003 sarà l’anno delle grandi opere
Una nuova circonvallazione, un enorme centro direzionale, il cinema Condominio e la nuova galleria d'arte. Il sindaco dà i voti a maggioranza e opposizione
Una Gallarate rose e fiori, quella disegnata dal sindaco Nicola Mucci. Il primo cittadino ha presentato alla stampa un bilancio di un anno e mezzo di amministrazione molto dettagliato. La rinascita della città passerà dai cantieri aperti e da quelli che si apriranno nel 2003. Obiettivo: dare un ruolo politico forte alla città. Vocazione futura: mantenere sul territorio l’industria, sviluppare il terziario, abbellire i luoghi urbani, dare alla cultura una fondazione, mantenere inalterata la tassazione e il livello dei servizi.Il sindaco ha difeso i lavori in corso in città, giustificando la concentrazione dei cantieri con la necessità di liberare le arterie oggi chiuse quando nel 2003 inizieranno i lavori della circonvallazione sud. Ma il 2003, sarà anche l’anno della 336. L’area a sud della città aspetta un intervento urbanistico gigantesco, che dovrà portare centri direzionali, imprese, terziario. «Crediamo molto a questo progetto» ha detto Mucci. convinto che la delocalizzazione verso l’alto milanese possa aiutare la 336 a diventare il nuovo motore economico della città. Il quadro tracciato dal sindaco è stato tuttavia molto ampio. Si è partiti dalla riorganizzazione della macchina comunale, passando per i cantieri aperti e per l’urbanistica e dunque del disegno strategico della 336. Buone notizie anche dal bilancio: tasse invariate e niente mutui ad appesantire le casse. Per quanto riguarda la scuola, una serie di ristrutturazioni ha dato avvio al piano per l’edilizia scolastica, che nel prossimo anno, con i lavori alla scuola della Moriggia, continuerà. Sul versante dello sport si parla di lavori per dare alle palestre la possibilità di ospitare manifestazioni con pubblico. Molto importante il discorso della cabina di regia della cultura. Il cinema condominio e la nuova galleria d’arte in via De Magri i passi fondamentali. Inizio nel 2003, fine nel 2005. Con la biblioteca a palazzo Minoletti. E poi il teatrino del popolo. Insomma, una vera marcia in più rispetto all’immobilismo degli ultimi anni. Mucci ha poi parlato delle ultime manovre: l’acquisizione del palazzo dell’Enel e lo spostamento dei vigili urbani nel nuovo stabile. Un iperattivismo che per il primo cittadino è la cartina di tornasole di quanto la sua maggioranza stia dando alla città. Il sindaco non ha risparmiato coccole anche per la maggioranza politica: «Ai miei assessori do sette perché hanno lavorato bene. I partiti della casa della libertà sono stati attenti al programma e collaborativi». Le schermaglie degli ultimi giorni con la Lega e An? Non sono altro che «colpi di tosse». Dolcezze natalizie anche all’opposizione: brava la ex lista civica, ora frammentata e spesso contigua alla maggioranza, bene anche i Ds, critici ma costruttivi. «Non capisco invece l’ipercriticismo fine a se stesso della Margherita». Un po’ di fastidio, dunque, per i consiglieri che più hanno danno battaglia sull’urbanistica. Assessorato che Mucci manterrà anche l’anno prossimo. |
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Una Gallarate rose e fiori, quella disegnata dal sindaco Nicola Mucci. Il primo cittadino ha presentato alla stampa un bilancio di un anno e mezzo di amministrazione molto dettagliato. La rinascita della città passerà dai cantieri aperti e da quelli che si apriranno nel 2003. Obiettivo: dare un ruolo politico forte alla città. Vocazione futura: mantenere sul territorio l’industria, sviluppare il terziario, abbellire i luoghi urbani, dare alla cultura una fondazione, mantenere inalterata la tassazione e il livello dei servizi.





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