Avt: sindacati pronti allo sciopero per difendere i livelli salariali
Varese – Gran pienone all'assemblea sindacale dei dipendenti. Deciso il presidio a tutti i consigli comunali fino alla soluzione della vertenza
«Non è possibile accettare la politica del “puntare alle gare d’appalto a tutti i costi” giocando sulle tutele di chi lavora: per proteggere i lavoratori siamo pronti a tutto, anche allo sciopero se necessario». Sono aperti al dialogo ma fermi i sindacalisti del settore trasporti che hanno incontrato i lavoratori nell’assemblea che si è tenuta questa sera al circolo cooperativo di Viale Belforte di Varese sulla questione Avt. Sul piatto della bilancia il capitolato redatto dal comune che affiderà la gestione del trasporto pubblico varesino, una volta effettuata la gara d’appalto, ad uno dei cinque vettori che hanno presentato domanda per partecipare alla gara. «Capitolato che prevede sì la clausola sociale, ossia il mantenimento dei 120 posti di lavoro attuali – spiega Gianluigi Argiolas della Cgil – ma che non assicura la protezione degli attuali livelli salariali, né tanto meno le integrazioni che i lavoratori si vedono ora in busta a fine mese». Da qui la protesta esplicitata nell’ultimo consiglio comunale di Palazzo Estense ma che potrà avere un prosieguo ben più caldo, come hanno promesso un’ottantina di lavoratori presenti all’assemblea di questa sera (molti dei quali assenti perché impegnati nel turno di lavoro).
«Per il momento abbiamo chiesto un incontro col comune di Varese per discutere della questione e proporre le debite integrazioni al capitolato – afferma Ivano Bonomi della Cisl – . Da oggi in poi saremo sempre presenti in consiglio comunale per sottoporre all’opinione pubblica della città il nostro problema, ma non escludiamo anche iniziative più incisive, come lo sciopero qualora le nostre proposte fossero inascoltate».
Molto critici i sindacalisti nei confronti dell’assessore Nicoletti ma anche nei riguardi del suo collega alla Regione Corsaro. «Nicoletti non può affermare che il capitolato di Varese è l’unico che contiene la clausola sociale e che non esistono altre città in cui le condizioni contrattuali restano invariate: basti vedere il capitolato approvato Como, dove queste garanzie vengono messe nero su bianco – ha affermato Roberto Stella della Uil – . La realtà è ben diversa. In una comunicazione proveniente dalla regione lo stesso assessore Corsaro spiega come le gare vadano affrontato a tutti i costi, anche a scapito della clausola sociale. Tutto a patto che le gare partano. Così facendo, però, si vuole utilizzare Varese come rompighiaccio per sbloccare una situazione generale in cui le gare vanno deserte perché i nuovi vettori non vogliono garantire quanto dovuto a chi opera nel trasporto pubblico». Alla serata era presente anche il capogruppo dei Ds in consiglio comunale Emiliano Cacioppo.
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