Commercianti in rivolta «Basta con gli Ipermercati»
Fuoco di fila dei commercianti contro il sindaco Frigoli. E lui replica: a Castegnate solo un centro alimentare di piccole dimensioni
«E passi il trasferimento dell’Esselunga, ma anche un nuovo Iper, questo proprio non possiamo accettarlo». Contro Livio Frigoli, sindaco di Castellanza, ormai è un fuoco di fila. Ha cominciato la delegazione dei commercianti bustesi di Ascom, mentre oggi è la Confesercenti a inveire contro le scelte in materia di distribuzione. Mentre quest’ultima se la prende con un presunto nuovo Iper, l’Ascom ritorna oggi all’attacco e si appella alla Regione. Bloccare tutte le nuove aperture è la parola d’ordine e in un conferenza stampa ribadisce: Frigoli non ha rispettato i patti. E lui bersagliato da associazioni di categoria e pure dagli amministratori di Busto Arsizio sbotta. «Non c’è in programma nessun Iper, a Castegnate è previsto un piccolo centro di distribuzione alimentare sotto i 600 metri quadrati, mi sembra ormai paradossale replicare a notizie fantasiose e prive di fondamento».
Ma partiamo dalla delegazione di Busto e Valle Olona di Confesercenti. «Il trasferimento del supermercato in viale Borri e via Piemonte ex proprietà Enel e Castelli e l’apertura di un nuovo iper nell’attuale sede del cementificio di via Piola a Castagnate, sono la prova e la conferma dell’espandersi indiscriminato della grande distribuzione, che da sempre noi denunciamo». Una presa di posizione dura che se la prende anche con il modo di fare concertazione dell’amministrazione castellanzese. «Non reagimmo alla notizia di qualche mese fa in merito al trasferimento ritenendo tale iniziativa utile al decogestionamento del traffico nel centro. Apprendere poi che oltre a questo si autorizzi una nuova apertura ci sembra non solo sbagliato ma semplicemente offensivo».
E se il trasferimento consentirà a Castellanza di ottenere tre rotonde in più e un aggiustamento alla viabilità cittadina, non sarà così anche per Busto Arsizio, che ormai è circondata dalle catene distributive. «La viabilità non migliora, andate a guardare cosa succede attorno all’Iper di Solbiate» suggeriscono. A Frigoli e a tutti gli amministratori è rivolto anche l’invito a discutere la realizzazione di centri di grande distribuzione con un preciso piano provinciale. Insieme a tutte le associazioni di categoria, compresa Confesercenti «che non è mai stata sentita».
«Nessun Iper a Castellanza» replica deciso Frigoli. E come aveva già fatto quando aveva presentato gli accordi con Esselunga ripete che quella di Castegnate sarà «un piccolo centro di distribuzione alimentare che non supererà la superficie di vendita di 600 metri quadrati, una scelta con la quale abbiamo voluto dare delle risposte alle esigenze dei cittadini di questa zona».
E quanto al tavolo di discussione «quando le notizie dei commercianti saranno fondate ci metteremo attorno ad un tavolo a ragionare e a Confesercenti vorrei dire che proprio questa mattina ho firmato una lettera di convocazione per discutere le varianti al piano regolatore».
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