Ritardi nelle poste, il malcontento arriva a Villa Recalcati
Provincia – Il sindaco di Brenta Roberto Ballardin, primo firmatario del documento, spiega le ragioni del malcontento dei cittadini
Non arrivano a destinazione le cartoline, gli auguri di Natale, le riviste. Ma neppure la corrispondenza aziendale, le multe, gli assegni e le pensioni. Una situazione insostenibile che sbuca periodicamente qua e là, a nord e a sud della provincia e che sta creando disagi gravi ai cittadini, utenti dell’azienda “poste Italiane”.
Per questo i consiglieri Ballardin, Rizzolo, Sessa, Marzaro, Solanti, Desperati, Mercante hanno inviato in questi giorni una mozione al presidente del consiglio provinciale Ambrogio Mazzetti che verrà posta all’ordine del giorno del prossimo consiglio provinciale.
“Da tempo nella provincia di Varese sono segnalati dai cittadini notevoli disservizi al funzionamento del servizio postale – spiega il consigliere provinciale Gianpietro Ballardin, anche sindaco di Brenta che appena passate le festività natalizie già sottopose il problema gli organi di stampa – sia nel sistema della distribuzione della posta che nel sistema della rispondenza ai servizi di sportello, supportati dai nuovi sistemi informatici ma ancora vincolati da lente farraginose procedure e da insufficiente personale, specie nei periodi di pagamento delle pensioni e di bollettario sui servizi erogati, finora superati con turni di lavoro straordinario da parte dei dipendenti”. La mancanza di personale è divenuta cronica, secondo il consigliere, e trascurata con “grave negligenza”.
Con la mozione i consiglieri chiedono quindi alla Provincia di “occuparsi, nell’ottica di un percorso con la Direzione delle Poste, che questa attui scelte indirizzate al miglioramento dei servizi, verificando il rispetto delle regole che le Poste debbono tenere in relazione alla consegna della posta in tempi congrui all’utente, ad una migliore organizzazione, ad un potenziamento delle proprie capacità per far fronte alle mutate esigenze di servizio in linea con quanto pubblicizzato attraverso i media e gli organi di stampa e con particolare attenzione alle caratteristiche del territorio, come le aree montane, che soffrono di fenomeni importanti di abbandono”.
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