«Scioperi a catena all’Avt? Sarebbe un danno per Varese»

Varese – La privatizzazione dell'azienda pubblica del trasporto rischia di scatenare una guerra. L'attacco dei sindacati e la risposta dell'assessore

«Siamo l’unico Comune che, inserendo la clausola sociale nel bando di gara che garantisce il mantenimento del posto di lavoro a tutti i dipendenti dell’Avt, ha ricevuto cinque partecipazioni».
L’assessore Alessio Nicoletti (foto) difende il piano di privatizzazione dell’azienda comunale dei trasporti. La giunta ha presentato una settimana fa il bando di gara, a cui parteciperanno cinque aziende. Il mantenimento degli attuali organici, 120 dipendenti, è la condizione che l’amministrazione ha posto per la partecipazione.
Ma la cosiddetta “clausola sociale” non convince le organizzazioni sindacali. Che pongono anche il problema salariale. «L’accordo non assicura la protezione degli attuali livelli salariali, né tanto meno le integrazioni che i lavoratori si vedono ora in busta a fine mese» ha dichiarato Gianluigi Argiolas, della Cgil. «Queste condizioni sono state garantite, ad esempio, nell’accordo firmato a Como» gli ha fatto eco Roberto Stella della Uil. Mentre Ivano Bonomi (Cisl) ha chiesto un nuovo incontro al comune.

Ma la giunta di centrodestra che governa Varese ribadisce di credere al piano presentato nei giorni scorsi. «Comprendiamo che un cambiamento di questa portata possa creare qualche iniziale perplessità – chiarisce l’assessore Nicoletti – ma vorremmo ricordare che oltre ad aver salvaguardato tutti i posti di lavoro, il bando non limita in alcun modo la possibilità di trattativa tra sindacati e l’azienda vincitrice».

«Non abbiamo mai fatto inoltre, come pensano alcuni sindacalisti, una politica “del puntare alle gare d’appalto a tutti i costi”. Ci sembra dunque eccessivo – afferma l’Assessore alla Viabilità – che da parte delle sigle sindacali si promettano scioperi a catena. Sarebbe un danno non solo per l’azienda ma anche per l’intera cittadinanza. Resto poi perplesso sulla presenza, all’assemblea sindacale dei dipendenti Avt, del consigliere comunale diessino Emiliano Cacioppo. Non vorrei che qualcuno pensasse di strumentalizzare politicamente la vicenda».

La riforma dovrebbe partire il 1°agosto del 2003 e questo per garantire un servizio regolare per l’inizio dell’anno scolastico. L’azienda vincitrice della gara, la cui base per la trattativa parte da 27 milioni di euro, gestirà il servizio per sette anni.
Per quanto riguarda il prezzo dei biglietti, sindaco e assessore hanno garantito che la politica tariffaria sarà sempre concordata con il Comune di Varese.

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Pubblicato il 27 Febbraio 2003
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