Sportelli nelle scuole, così si rilancia Informagiovani

Pozzi (Margherita) chiede progetti per i giovani, l'amministrazione ha in cantiere iniziative per rilanciare l'ufficio

L’Informagiovani va nelle scuole. E insieme al salone del turismo, alla settimana dell’adolescenza sono queste le iniziative per rilanciare lo sportello rivolto ai giovani, che negli ultimi anni è stato avvolto dal torpore. Ottanta mila abitanti e una abbondante popolazione giovanile. A loro chi ci pensa? Decolla l’Informalavoro, lo sportello dedicato alla formazione e al lavoro per i ragazzi, langue invece quello dell’Informagiovani. Entrambe gli uffici si trovano in via Volta, ma se una risulta essere molto frequentato, l’altro sembra una struttura in dismissione. È stata la domanda in questi anni a strutturare la risposta degli amministratori. Ma quello dell’informagiovani è un servizio che va rilanciato. Lo pensano in tanti e prima fra tutti l’assessore alle politiche giovanili Paola Reguzzoni. «La nostra intenzione è quella di potenziare la struttura e pubblicizzarne in futuro l’esistenza e i servizi». E come si diceva nell’agenda ci sono già alcune iniziative. Sono il frutto di una convenzione firmata con la provincia e con la quale il comune di Busto Arsizio, supportato dall’ente provinciale organizzerà in città alcuni eventi. Fra questo c’è il salone del turismo al Museo del Tessile e la settimana dell’adolescenza, di cui il tema sarà l’arte come aiuto alla risoluzione delle problematiche giovanili. «Sempre secondo la convenzione entreremo con l’Informagiovani nelle scuole» aggiunge l’assessore Reguzzoni. Si tratta di un punto di orientamento nelle scuole più numerose della città e a disposizione degli studenti almeno una volta alla settimana. Nei progetti c’è anche l’istituzione del consiglio comunale dei ragazzi. L’assessorato sta lavorando infatti alla stesura del regolamento che coinvolgerà le scuole dell’obbligo cittadino e vedrà impegnato attivamente un coordinamento scolastico di docenti.
Così saranno in parte evase anche le richieste dei consiglieri di opposizione della Margherita. Nell’ultimo consiglio comunale era stato infatti Davide Pozzi a fare la richiesta del consiglio comunale dei ragazzi e a sottolineare le inefficienze dello sportello di via Volta. «La passata legislatura non ha certo brillato nel proporre iniziative a favore dei giovani – ha detto – un esempio è la carta giovani, una tessera associativa che permette ai giovani fino a 26 anni di ottenere agevolazioni, che a Busto non si può fare perché lo sportello non è sede di tesseramento». Il risultato? I giovani che vogliono usufruirne devono rivolgersi a Castellanza.

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Pubblicato il 05 Febbraio 2003
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