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Trenta licenziamenti alla Disco I.C.Optics, la storica ditta venegonose che si occupa della distribuzione di occhiali da sole. La notizia è piombata all’improvviso in questi giorni e i dipendenti sono letteralmente sconvolti. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari in attesa delle trattative. La situazione. Nei prossimi giorni sarà aperta una procedura di mobilità che non prevede alcuna indennità per i lavoratori in quanto la ditta è sotto il numero dei 50 dipendenti. Di fatto si tratta di un licenziamento collettivo di quasi tutti i dipendenti, tra impiegati, magazzinieri e operai. Rimangono esclusi 5 o 6 venditori, per i quali esistono altre procedure. Le cause. L’azienda che opera da oltre 30 anni ha due sedi: una a Gazzada, dove vi è la produzione di occhiali, e l’altra a Venegono Inferiore dove vi è la sede distributiva. La Disco I.C.Optics era concessionaria della produzione dell’occhiale Versace. Nelle scorse settimane, a livello nazionale, Luxottica ha rilevato Versace e attualmente sta procedendo a una riorganizzazione del lavoro. Questo ha portato alla decisione di Luxottica di procedere alla chiusura del magazzino di Venegono Inferiore. Cosa succederà. L’incontro per avviare le trattative tra sindacati e azienda si svolgerà la prossima settimana. Ieri pomeriggio, giovedì 6 febbraio, si è svolto solo un incontro informativo tra i dipendenti. «Vogliamo raggiungere un accordo il prima possibile – spiega Pino Pizzo dei sindacati provinciali – La Disco non andava male e aveva degli utili esponenziali. Per tutti i dipendenti è stata una vera sorpresa». L’obiettivo dei sindacati, ora, è quello di raggiungere un accordo che preveda, oltre a un incentivo per i licenziati, anche la possibilità di ricollocare le persone nella aziende Luxottica di Gazzada e Milano. «Chiederemo anche il diritto di priorità sulle nuove assunzioni che porterà la riorganizzazione della sede di Gazzada – proseguono i sindacati – Intanto, è stato proclamato lo stato di agitazione e il blocco delle ore straordinarie. Dopo l’incontro ufficiale decideremo cosa altro fare. Questa situazione è l’ennesima dimostrazione di come gli operai di una piccola azienda debbano subire le decisioni di una grossa azienda. È la logica dei pescecani».
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