A proposito di Aler

Cattaneo (Rifondazione) spiega l'ordine del giorno presentato all'ultimo consiglio comunale e bocciato anche dagli alleati

Riceviamo e pubblichiamo 
Come avevamo anticipato in occasione delle elezioni regionali del 2000 la vittoria del centro-destra avrebbe avuto gravissime conseguenze per tutti gli inquilini delle case popolari e per tutte le famiglie disagiate che attendono l’assegnazione di un alloggio pubblico.

La Giunta Regionale lombarda ha infatti presentato un Progetto di Legge che prevede la trasformazione delle ALER lombarde in S.P.A. in coerenza con l’obbiettivo dichiarato di " orientarle ad una funzione sempre più privatistica".

Si tratta di un vero esproprio a danno dei lavoratori poiché la maggior parte degli alloggi pubblici è stato realizzato con i contributi ex-Gescal, cioè una tassa "di scopo" pagata solo dai lavoratori dipendenti.

In questa realtà si è inserito il nostro O.d.G., bocciato con soli 2 voti favorevoli ( i nostri), Giovedì 13 Marzo in Consiglio Comunale.

Noi chiedevamo il trasferimento a titolo gratuito della gestione del patrimonio abitativo delle ALER al Comune, perché consideriamo il Comune l’ente territoriale più vicino ed immediatamente chiamato a dare risposte alla domanda sociale indotta da un fabbisogno abitativo sofferente. Nessuno dovrebbe infatti dimenticare che chi cerca casa non prende l’ascensore del Pirellone ma sale le scale del proprio municipio.

Il Comune quindi, deve rimanere o ritornare, ad essere un soggetto attivo nei confronti di una questione così importante e delicata come quella abitativa. Il rischio invece è quello di vedere il Comune ulteriormente espropriato di competenze da parte di una Giunta regionale onnivora e indifferente nei confronti di un bisogno di decentralizzazione democratica e partecipata. Tutto questo alla faccia del federalismo!!

Eravamo ben coscienti che un odg come il nostro non avrebbe riscosso grande entusiasmo a destra, ma la nostra intenzione era ed è quella di sollevare una questione ed innescare un confronto ed una discussione su un tema essenziale che abbraccia anche la sfera dei diritti che in caso contrario sarebbe passato inosservato. Abbiamo cercato di porre l’attenzione sulla questione della privatizzazione consapevoli che questo "pensiero unico" è oggi più che mai trasversale e ha contagiato anche una larga parte del centro-sinistra. Ma era un’azione che dovevamo portare avanti consapevoli che nel ruolo dell’opposizione c’è anche la necessità comunque di aprire contraddizioni per poter far incontrare il mondo ovattato delle istituzioni con la realtà esterna a volte così lontana. Abbiamo tentato di farlo per le case popolari, tenteremo di farlo per le antenne dei cellulari e sulla questione importantissima della privatizzazione del ciclo dell’acqua. Per questo ci risulta incomprensibile l’astensione degli amici del centro-sinistra, su un tema al centro del quale, c’è l’essere umano la sua condizione e il diritto alla casa. Non che un voto favorevole del centro-sinistra avrebbe cambiato le sorti dell’odg, ma avrebbe sicuramente trasmesso a noi, a ai cittadini che ci guardano, un messaggio di sensibilità e attenzione che di questi tempi è difficile trovare. In una società sempre più frammentata ed individualista, dove regna imperante l’ideologia del mercato libero, anzi liberissimo, dove contano più gli affari che il bene comune avrebbe potuto essere un piccolo segnale in controtendenza sia pure con la consapevolezza e l’umiltà che derivano dal fatto di essere minoranze. Questa è l’idea che Rifondazione Comunista ha dello "stare nelle istituzioni", questa è la strada che abbiamo intrapreso quasi un anno fa, questa è la strada sulla quale continueremo a camminare.

 

Carlo Cattaneo
Segr. Cittadino 
di Rifondazione Comunista.

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Pubblicato il 20 Marzo 2003
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