Anche la Valcuvia a Modena per parlare di Agenda 21

Comunità Montana – L’iniziativa ha visto l’adesione di numerosi enti per discutere di sviluppo sostenibile delle aree montane. Tra i piani dell’ente l’introduzione della differenziata per l’umido

Anche la Comunità Montana della Valcuvia ha da tempo aderito ad Agenda 21, lo strumento di programmazione locale per lo sviluppo sostenibile delle aree montane. Si tratta di un tavolo aperto per sviluppare aree con particolari caratteristiche ambientali utilizzando come risorsa principale il territorio. Molte comunità montane si sono fatte portavoci di questo obiettivo, per poi coinvolgere i singoli comuni. E per fare proprie le esperienze degli enti che hanno già iniziato il percorso di pianificazione, l’assessorato all’ambiente dell’ente di Cuveglio ha partecipato venerdì scorso, a Modena, ad un importante convegno che è servito per fare il punto della situazione sulle tematiche connesse con lo sviluppo delle aree montane. Una decina le comunità montane presenti, provenienti da tutt’Italia, oltre ai rappresentanti del il Ministero dell’ambiente.
Alle comunità montane che hanno già presentato un progetto di sviluppo sostenibile, si aggiungerà presto anche l’ente della Valcuvia, che tra poco più di un mese presenterà una bozza al presidente del Coordinamento Agenda 21, nella quale saranno presenti gli indirizzi che si intendono seguire.
Se da un lato in Comunità Montana si stanno completando le mappature informatiche di tutti i dati sull’ambiente attualmente in possesso dell’ente – così da poter venir impiegati anche dalle singole amministrazioni comunali – quest’anno la lente verrà puntata sui programmi di differenziazione dei rifiuti, come confermato dallo stesso assessore all’ecologia Gianpietro Ballardin. “Ci stiamo facendo portavoci di un punto importante per la pianificazione del territorio – ha spiegato l’assessore – che parte dal concetto che nelle nostre valli è possibile sfruttare le strutture presenti sul territorio per aumentare la differenziazione dei rifiuti. In particolare, coi due impianti di compostaggio, uno già avviato, a Gemonio, e l’altro in partenza, a Ferrera, sarà possibile differenziare in maniera più incisiva il sacco della spazzatura, (già soggetto a raccolta differenziata per carta, vetro e plastica) così da alleggerirlo ulteriormente e operare un risparmio importante sull’impatto ambientale ed economico che i rifiuti producono. In questo stiamo coinvolgendo anche i comuni che pur facendo parte del nostro ente non aderiscono alla raccolta differenziata gestita da comunità montana: si tratta dei comuni di Cocquio Trevisago, Laveno Mombello e Gavirate”.

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Pubblicato il 11 Marzo 2003
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