Fiaccolata di pace al Faro dei caduti
Besozzo - L'inedita manifestazione è stata seguita da almeno 400 persone sfilate per il centro della città
«Era da tempo, coi venti di guerra che soffiavano sull’Iraq, che assieme ad un gruppo di amici, lontani dai politici e col solo strumento del tam-tam, avevamo deciso una fiaccolata per la pace. Purtroppo la concomitanza con gli eventi ha trasformato la manifestazione in qualcosa di più grande, un vero “no” alla guerra». Così – racconta Rinaldo Franzetti -, in modo spontaneo, è nata la fiaccolata che ha portato nelle piazze di Besozzo almeno 400 persone che nella serata di ieri, 23 marzo, hanno sfilato per le vie del paese. Un avvenimento certamente suggestivo dato che i partecipanti alla marcia notturna, dopo essersi dati appuntamento attorno alle 21 nella centralissima piazza Monte Grappa sono saliti al “Faro”, sacrario della Prima Guerra Mondiale, così da dare alla manifestazione un senso ancor più profondo. Il tracciato della manifestazione si è snodato in altri punti della città: la chiesa di sant’Antonio, e poi ancora quella di sant’Alessandro, per ritornare al Faro. «È certamente significativo il fatto di aver concluso la manifestazione proprio qui – spiega Franzetti – . C’è da dire che non ci aspettavamo davvero così tante persone. Forse questa grande affluenza si spiega nel fatto che nessuna sigla politica ha accompagnato il corteo, che era composto solo da cittadini che indossavano i segni della pace».
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