Incendi boschivi, è allarme in tutta la provincia
Varese provincia – Parco del Ticino, Cuasso e Germignaga: tre incendi mandano in fumo diversi ettari di boschi. La Forestale: «Se non piove rischio altissimo fino a metà aprile»
La pioggia non arriva ed è allarme sul fronte degli incendi boschivi. Tre focolai hanno mandato in fiamme diversi ettari nella mattinata di oggi, 13 marzo. Le condizioni meteo non promettono precipitazioni a breve e il forte vento ha alimentato il fuoco che ha raggiunto il culmine a Cuasso al Monte, dove sono bruciati 30 mila metri quadrati di boschi. L’incendio si è sviluppato attorno alle 5.30 grazie anche al vento che in quel momento stava battendo la zona. L’intervento dei vigili del fuoco, oltre ai volontari della Comunità Montana Valceresio e agli agenti della forestale ha scongiurato il peggio, anche se diverse unità sono rimaste a lungo sul posto per monitorare la situazione. Per fortuna non si sono registrati danni alle case.
Intaccato anche il patrimonio del Parco Naturale del Ticino. Tra Arsago Seprio e Somma Lombardo, in località sant’Ambrogio, lungo la ferrovia del Sempione le squadre volontarie del Parco, unitamente ai vigili del fuoco hanno spento un incendio che ha mandato in fumo 6 ettari di sterpaglie oltre ad almeno 4.000 metri di boschi. A causare il rogo la combustione di alcuni ritagli di potatura che hanno alimentato l’incendio spintosi vicino ad un impianto metanifero, fortunatamente non coinvolto dalle fiamme. Anche sui rilievi sopra a Germignaga, nel Luinese, circa un ettaro tra bosco e sterpaglie è andato perso sempre nella mattinata di oggi.
«Le belle giornate, oltre a portare la primavera, fanno aumentare il rischio incendi in maniera esponenziale – fa sapere Vittorio Chiesa, coordinatore provinciale del Corpo Forestale dello Stato – . La scarsità di precipitazioni, unita al vento compongono un mix devastante. Se non arriverà l’acqua si preannunciano giornate di passione per i volontari e per i vigili del fuoco. Quest’anno, a differenza dell’anno passato, il periodo degli incendi si è accorciato a causa delle nevicate, che hanno protetto il sottobosco. Ma con l’aumento delle temperature, e la scomparsa del manto nevoso il rischio è iniziato e i fuochi di questi giorni lo dimostrano. L’allarme durerà fino a metà aprile, quando dovrebbero iniziare le piogge ma soprattutto quando il sottobosco tornerà ad inverdire i nostri rilievi».
Nel frattempo la guardia resta altissima. Le squadre antincendio della protezione civile sono allertate, sia presso le quattro comunità montane che nei parchi naturali presenti in provincia di Varese – Campo dei Fiori, Ticino e il “Pineta” di Appiano Gentile – che in Provincia.
«In tutto migliaia di volontari – conclude Chiesa – che speriamo di non dover impiegare come avvenuto l’anno scorso a Vararo, sopra Cittiglio, dove il fuoco si portò via diversi ettari di boschi e dove i segni dell’incendio sono ancora visibili. Le cause degli incendi sono sempre le stesse. O per dolo, o a causa di fuochi lasciati incustoditi nei campi dove si bruciano le sterpaglie o i ritagli della potatura: basta una disattenzione per scatenare una tragedia»
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