La partecipazione dei comitati avrà un regolamento

Busto Arsizio – Comitati spontanei dei quartieri, il 22 marzo al via il confronto sul bilancio con l’amministrazione comunale

Fra l’amministrazione comunale di Busto Arsizio e i comitati spontanei dei quartieri è arrivato il momento della verità. Se fino ad oggi l’attività di confronto fra questi ultimi e l’assessorato alla partecipazione guidato dal leghista Alessandro Marelli è stata proficua, fra qualche giorno i rappresentanti dei cittadini esamineranno le carte e misureranno le voci del bilancio comunale che sarà presentato e approvato le prossime settimane. Verificheranno così se quanto chiesto si potrà realizzare. L’appuntamento è di quelli formali ed è rappresentato da un’assemblea con i comitati aperta il pubblico che si svolgerà il 22 marzo in comune il giorno dopo la presentazione del bilancio in consiglio comunale. La data è stata annunciato dal sindaco Luigi Rosa e dall’assessore Marelli questa mattina, mercoledì 12, durante una conferenza stampa a Palazzo Gilardoni. E accanto agli amministratori erano presenti anche Mario Cislaghi, Romano Pinciroli e Sergio Moriggi dei comitati. Ma non è l’unica novità. Se l’assemblea pubblica rappresenta un appuntamento che formalizza i rapporti fra istituzioni e comitati, anche il regolamento per le Consulte rappresenta un passo importante. Gli uffici stanno infatti elaborando il testo, che nella sua forma finale metterà nero su bianco la valorizzazione e la promozione delle libere forme associative operanti sul territorio.
Secondo quanto già presentato negli indirizzi generali per il governo della Città, l’Amministrazione intende così proseguire il dialogo, iniziato nella seconda metà dello scorso anno. Nel corso di questi mesi l’Assessore Marelli, ha avuto alcuni incontri con le associazioni che operano nei quartieri, durante i quali sono state affrontate diverse problematiche.
«L’assemblea, che sarà aperta al pubblico, sancirà il punto di partenza per questa nuova forma di collaborazione con il cittadino» assicura l’assessore alla partecipazione Marelli. «La nostra volontà – sottolinea poi Rosa – è quella di creare un meccanismo bidirezionale di comunicazione, un tavolo aperto alle problematiche di ogni persona».
I comitati sono dieci e corrispondono, dal punto di vista territoriale, alle parrocchie presenti in città. All’appello mancano solo Santa Croce, i Frati, e il centro.
Mario Cislaghi, uno degli artefici della costituzione dei comitati, insieme a Moriggi e Pinciroli ha aggiunto che «I comitati funzioneranno perché non avranno alcuna valenza politica, lo spirito è super partes e non avranno niente a che vedere con i falliti comitati di quartiere, la cui ultima traccia risale al 1985. Da allora manca un vero e diretto contatto con il cittadino. L’obiettivo da raggiungere è condiviso da tutti».
In tutto questo l’amministrazione avrà quindi la funzione di catalizzatore alle esigenze e alle richieste che arriveranno.

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Pubblicato il 12 Marzo 2003
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