Nasce l’osservatorio permanente sull’ambiente

La decisione del sindaco in seguito alla delicata situazione dell'inquinamento. Per il futuro diverse idee da parte di Gilli, su tutte il teleriscaldamento

Inquinamento e rifiuti. Sono i due principali settori di cui si occuperà il nuovo "osservatorio permanente permanente dell’ambiente", recentemente istituito da sindaco Pierluigi Gilli. Si tratta di un gruppo di sei consiglieri comunali (tre della minoranza, tre della maggioranza, più il consigliere addetto all’ecologia Massimo Beneggi) e di due consulenti del Comune, uno per le problematiche ambientali, uno per le problematiche viabilistiche. Alle sedute parteciperanno di diritto anche l’assessore alle opere pubbliche, Fausto Gianetti, e l’assessore alla viabilità, Fabio Mitrano.

Da tempo si parlava della costituzione di un osservatorio permanente sulla situazione dei rifiuti. «L’emergenza della situazione dell’inquinamento – spiega il primo cittadino – mi ha fatto ritenere che un osservatorio di questo tipo potesse avere dei compiti più ampi. I partiti sono stati interpellati più volte su cosa fare per l’osservatorio, ma non mi sono arrivate indicazioni di alcun genere, se non dalla maggioranza. Allora ho utilizzato la facoltà che mi è riconosciuta dallo statuto, data l’urgenza della materia».

L’osservatorio si occuperà di monitorare costantemente il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani, il cui nuovo sistema di raccolta differenziata a domicilio da poco entrato a pieno regime. «Lo scopo è quello di studiare l’introduzione di correttivi ed accorgimenti per il miglioramento del servizio – spiega Gilli – Ma l’osservatorio si occuperà anche di monitorare costantemente la situazione dell’aria e dell’ambiente, relazionare all’Amministrazione sui risultati raggiunti e proporre provvedimenti e iniziative».

Attualmente la centralina di rilevamento dell’aria di via Marconi è chiusa per accertamenti, in quanto i dati delle ultime settimane, sembra fin troppo elevati, avevano fatto conquistare a Saronno la nomina di città più inquinata d’Italia. «Abbiamo già disposto che negli edifici pubblici i riscaldamenti non stiamo accesi troppo – spiega il sindaco – Poi stiamo cercando di creare un gruppo di sindaci per ragionare meglio sulle giornate di chiusura al traffico: il blocco della circolazione è inutile se poi tutte le vie di accesso alla città, come la Varesina e le altre strade provinciali, rimangono aperte». 
Per il futuro, inoltre, Gilli ha diverse idee: cercare di installare il teleriscaldamento in un mezzo quartiere di Saronno, oppure utilizzare, per strade ed edifici in punti critici della città, un nuovo tipo di materiale che assorba le polveri inquinanti presenti nell’aria.

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Pubblicato il 21 Marzo 2003
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