Stromboli, sorvegliato speciale del Ccr
C.c.r. Ispra – È il sistema radar studiato dagli scienziati dell'Ue a monitorare l'attività eruttiva del vulcano. Grazie ad esso è possibile organizzare tempestivamente interventi d'emergenza
Da mesi è un sorvegliato speciale. Ogni suo movimento è registrato in tempo reale. Si tratta dello Stromboli, il vulcano delle Eolie che a dicembre ha ripreso vivacemente la sua attività eruttiva. E a controllare ogni suo movimento sono proprio gli scienziati del Ccr, il centro comune di ricerca attraverso un raffinato sistema radar chiamato Lisa (Linear Synthetic Aperture), studiato ed elaborato negli istituti del più grande centro di ricerca della Commissione europea che ha sede a Ispra.
Il sistema Lisa è stato installato sul vulcano ed attualmente è in fase di regolazione e collaudo da parte degli scienziati del sito isprese che si trovano sul posto. L’innovativo sistema radar per immagini segnala in tempo reale l’attività vulcanica e nel caso di pericolo consente di organizzare tempestivamente gli interventi di emergenza. A scegliere questo sistema ad alta risoluzione è stato infatti il Dipartimento italiano della protezione civile.
Come si ricorderà lo Stromboli ha eruttato per la prima volta il 30 dicembre scorso, e poi nuovamente nel gennaio, creando devastanti maremoti. «Acquisire dati scientifici accurati da vulcani attivi comporta da anni molte difficoltà – ha dichiarato il Commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin – Il grande vantaggio della tecnologia del sistema radar per immagini LISA messo a punto dal Ccr è la sua capacità di monitorare i movimenti tellurici in tempo reale. Saremo in grado di informare rapidamente le autorità italiane e dare l’allarme alle popolazioni locali. E potremo applicare il sistema anche altrove».
La trasmissione di immagini via radar presenta infatti numerosi vantaggi, come la possibilità di osservazione a distanza, di operatività diurna e notturna, e garantisce massima flessibilità in termini di capacità e di frequenza di osservazione. Le unità LISA sono in grado di eseguire misurazioni su aree che vanno da qualche metro ad alcuni chilometri, fornendo immagini ravvicinate delle sezioni di maggiore interesse. L’applicazione fa parte di una gamma di tecnologie impiegate per il monitoraggio dell’ambiente e dei rischi in Europa, nel quadro dell’iniziativa GMES (Monitoraggio globale dell’ambiente e sicurezza). Lo Stromboli sarà così collocato in un sistema di allarme critico che avvertirà le autorità italiane del rischio di frane dalle pareti del vulcano. Grazie alla segnalazione precoce dell’attività vulcanica, le autorità disporranno di tempo prezioso per mettere a punto un piano di emergenza.
Questo stesso sistema ha già mostrato la sua affidabilità operativa in altre occasioni come il monitoraggio di deformazioni di dighe e ponti, di spostamenti in monumenti storici o di frane.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Malpensa e Superstrada blindate per le Olimpiadi: scatta la chiusura della 336
fratetoc su Malpensa e Superstrada blindate per le Olimpiadi: scatta la chiusura della 336
Andrea Camurani su Forti rallentamenti per neve, la situazione sulle strade in provincia di Varese
Bustocco-71 su Forti rallentamenti per neve, la situazione sulle strade in provincia di Varese
PaoloFilterfree su “Ho sfiorato il cielo”: Paolo De Chiesa racconta la sua vita dalle vittorie sugli sci al colpo di pistola al volto
PaoloFilterfree su La presidenza come feed






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.