Welfare: L’Asl e la Provincia propongono il loro modello
Presentato nelle sale del Castello Visconti il sistema integrato di gestione delle politiche sociali della provincia di Varese
"Grazie alla sinergia tra l’ASL e la Provincia sarà possibile varare una nuova politica sociale omogenea su tutto il territorio provinciale" dichiara soddisfatto l’assessore alle politiche sociali della provincia di Varese Rienzo Azzi, al termine del convegno "Un nuovo welfare in provincia di Varese, che si è svolto oggi, 27 marzo, nella sala del Biscione al Castello Visconti di Somma Lombardo.
"Con la legge 328/2000 – precisa Lucas Gutierrez, direttore sociale ASL di Varese – che attribuisce ai comuni nuove competenze nella gestione delle politiche sociali locali, si è venuto a delineare un nuovo scenario, che apre le porte a nuove opportunità di gestione sia delle risorse che delle modalità di intervento. Oggi è un punto di partenza, e in occasione dell’incontro del 31 marzo al Palace di Varese, proporremo il nostro modello a tutti gli addetti ai lavori, da cui poi proseguire per costituire un vero e proprio progetto che porti realmente benefici a tutti i cittadini".
La legge 328 rappresenta quindi una possibilità per riformare a tutti i livelli il sistema provinciale del welfare e sempre secondo l’assessore Azzi " Lo scopo è quello di creare un sistema di supporto stabile ai comuni, di dotarli degli strumenti necessari a intercettare e prevenire il disagio sociale e soprattutto fare in modo che si sviluppi un efficace interscambio tra i diversi attori, protagonisti della realizzazione del sistema".
Gli attori di questo processo oltre alla ASL e alla provincia ( che ha il ruolo di coordinamento) sono chiaramente i comuni( detentori del potere economico e decisionale), l’università( con le sue competenze tecnico-scientifiche), la scuola , le parti sociali e gli uffici dei piani di zona che erogano i servizi e supportano le scelte politiche.
Tra gli strumenti individuati per supportare questo progetto ci sono il CESP ( centro studi provinciale) ma anche la Fondazione Visconti ( che ha un impianto di tipo privatistico con forte partecipazione pubblica) attiva nell’erogazione del Know How all’intera rete del territorio.
" Ci tengo a sottolineare – conclude l’assessore Azzi – l’importanza degli sponsor privati , che intervengono concretamente nell’implementazione dei servizi migliorandone la qualità e i livelli di offerta".
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