La carovana antimafia fa ancora tappa a Varese

La carovana diventa nazionale e fra le sue tappe in dieci regioni si fermerà in provincia il 7 aprile

Anche quest’anno una tappa della Carovana Antimafia fa capo a Varese. La carovana è una iniziativa organizzata da Libera, Arci e Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie. Consiste in una serie di appuntamenti itineranti, volti a sensibilizzare la popolazione sul tema della lotta alle mafie, e con modalità di coinvolgimento diverse: dal momento di riflessione a quello di gioco, dal convegno allo spettacolo, dalla proiezione di film all’animazione per i più piccoli. Nata nel 1994 su iniziativa dell’ARCI, la Carovana ha esteso nel corso di questi anni il suo raggio d’azione; dapprima, aumentando progressivamente il numero delle tappe e passando, nel 2001, da Carovana esclusivamente siciliana a Carovana pluriregionale, con l’introduzione di appuntamenti in Campania (in preparazione della VI Giornata della Memoria e dell’Impegno, a Torre Annunziata) e in Lombardia.

Quest’anno, con un ulteriore passo avanti, la Carovana è divenuta nazionale, interessando ben dieci regioni. Si tratta di un evento unico: tutta l’Italia sarà percorsa per sei mesi dai carovanieri, con migliaia di persone coinvolte, centinaia di comuni incontrati, scuole, enti locali e associazioni, nel tentativo di raggiungere quante più persone possibili e di portare ovunque una proposta di legalità e un preciso monito a tenere alta l’attenzione contro le mafie.

Il programma della tappa di Varese: il mattino è suddiviso in due parti, la prima presso l’Istituto De Filippi e la seconda preso il Carcere di Busto Arsizio. Presso l’Istituto De Filippi, dalle ore 10 alle 12, in collaborazione con lo stesso Istituto e l’Associazione "Città Aperta" si svolgerà una iniziativa che coinvolgerà le Scuole Superiori di Varese. Verrà proiettato il film "Liberaterra" di Armando Ceste, presentato al Torino Film Festival nel 2002. Il film è un viaggio in alcune realtà italiane, seriamente colpite dalla criminalità ma dove sono anche visibili i fermenti di una società civile che si fa coscienza civica e contrasta questa criminalità. Emblematica, in questo senso, l’esperienza del progetto Libera Terra, che proprio in questo senso è stata un suggerimento per il titolo del film: far rinascere centinaia di ettari confiscati alla mafia e portarli di nuovo alla produttività agricola. Guida d’eccezione in questo viaggio, proprio don Luigi Ciotti. Libera Terra è un film che parla di disagio, di sopruso, di indifferenza; ma Libera Terra è anche e soprattutto una film di speranza: è la consapevolezza che combattere socialmente, culturalmente, le mafie si può ed un compito che riguarda ogni cittadino. Dopo la proiezione del film ci sarà un dibattito al quale interverranno: Pina Maisano Grassi, moglie di Libero Grassi, imprenditore siciliano ucciso dalla mafia per non aver voluto sottostare al racket del pizzo; Rosa La Plena, della Cooperativa "Placido Rizzotto"; Gabriella Stramaccioni, di Libera; Flavio Mongelli di ARCI Lombardia.

Contemporaneamente alle 11 si svolgerà, nel Carcere di Busto Arsizio, la 4a edizione di VIVICITTA’ UISP, manifestazione podistica che vedrà coinvolti una trentina di detenuti. Questa Manifestazione intende collegare,a livello nazionale, dal Fornelli di Bari, a Rebibbia di Roma, da Brescia a Cagliari, da Napoli a Busto, ecc., il "dentro" con il "fuori" e il "fuori" con il "dentro" attraverso il gesto semplice della corsa. Ed ecco come per miracolo spuntare all’interno degli istituti penitenziari percorsi di vari chilometri con giudici improvvisati e cronometri usati quasi con sfida per fermare un tempo, di solito nemico di chi è dentro, ma per una volta almeno utilizzato con la gioia di misurare la propria prestazione.

Alle ore 18 arriverà, presso la COOP del Centro Commerciale "Le Corti" di Varese, il Camper della Carovana; verranno distribuiti volantini e sarà possibile una degustazione dei prodotti maturati nei terreni confiscati alla mafia. Pasta, vino, olio miele, meloni: dalle terre confiscate a Cosa Nostra fino alla tavola degli italiani; passando per il lavoro di giovani che hanno creduto in questo progetto, di associazioni come Libera, di cooperative sociali, di enti locali, di istituzioni, di agenzie dello Stato, di realtà del commercio e della distribuzione.

Alle ore 21 nell’Aula Magna dell’Università dell’Insubria si concluderà la tappa varesina con una iniziativa dal titolo "PER UNA ECONOMIA DELLA LEGALITA’". Interverranno al dibattito la Dott.ssa Sabina Di taranto, PM presso il Tribunale di Busto Arsizio e già PM presso il Tribunale di Gela, impegnata da anni sul terreno dell’antimafia; Pina Maisano Grassi; Rosa La Plena; Gabriella Stramaccioni; Lorenzo Frigerio; un rappresentante di Confesercenti.

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Pubblicato il 04 Aprile 2003
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