La frana blocca il prete e la parrocchia cambia diocesi
Luinese – La chiesa di Cremenaga passa per un anno da Como a Milano. Un referendum tra i fedeli deciderà la collocazione definitiva
Le vie del Signore sono interrotte. E così la parrocchia cambia prete. Il Tresa ha reso impossibili i collegamenti da e verso Lavena Ponte Tresa, facendo franare la strada e rendendo difficile raggiungere Cremenaga, località ora più vicina a Luino. Il disagio, si sa, ha colpito duramente tutti, frontalieri, operai, turisti e…perfino i preti. Come dire messa se per farlo è necessario raggiungere Cremenaga dalla Svizzera o dalla pericolosa strada di Avigno? Semplice, basta annettere la parrocchia, oggi sotto la diocesi di Como, a Luino, comune rientrante nella diocesi di Milano. La notizia è stata comunicata domenica scorsa ai fedeli, un po’ stupefatti della cosa, da parte di un delegato del Vescovo di Como; così è giunta al sindaco di Cremenaga e ai ministri di culto della zona una comunicazione firmata da Monsignor Dionigi Tettamanzi che ha informato del passaggio. Notizie confermate dallo stesso sindaco Mario della Peruta, il quale ha appreso con curiosità la decisione di far rientrare la parrocchia del suo paese entro i confini della diocesi di Milano. «L’importante è che oltre all’isolamento dovuto alla frana non si resti isolati anche sul versante della fede – ha commentato della Peruta. Scherzi a parte, se va bene ai fedeli, il passaggio non può che andar bene anche a me. Si tratta inoltre di una annessione in via sperimentale: tra un anno saranno i fedeli, con una sorta di referendum, a decidere se sanzionare o meno l’annessione».
Ma se la vicenda nulla osta secondo il sindaco, altri storcono il naso. Dario Clivio, consigliere provinciale eletto nel collegio di Lavena Ponte Tresa va giù duro sulla questione «Troverei molto singolare che un sindaco con problemi in un quartiere, invece che affrontarli, decida di “cedere” quel territorio e quei cittadini al comune vicino – afferma il consigliere – . Accantonare o cedere ad altri i problemi, penso serva solo ad evidenziare passivamente una eventuale incapacità propria. Penso sia sbagliato farlo perché di solito non serve a risolverli davvero ed in più, in questo modo, si scappa dalla preziosa opportunità di crescere e maturare con le proprie forze e le proprie capacità. Spero di cuore che questa sia, innanzitutto per i parrocchiani di Cremenaga, l’occasione giusta per ritrovare in una diocesi attiva ed operosa, l’attenzione ma soprattutto il rispetto che meritano di avere».
Cremenaga sarà anche più vicina all’area di Luino che a quella di Marchirolo – si chiedono in molti – ma allora, cedere per cedere, perchè a questo punto non è stata ceduta alla diocesi di Lugano, come era in passato, visto che è ad un tiro di schioppo dalla parrocchia Luganese di Sessa Monteggia?
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