Riforma Moratti: cinque incontri per capire
Varese – Un seminario di formazione rivolto a dirigenti e docenti illustrerà nei dettagli i punti chiave della nuova riforma scolastica
Si è inaugurato ufficialmente questa mattina al centro congressi Ville Ponti di Varese il ciclo di seminari volti ad illustrare le linee guida della nuova riforma scolastica.
Con il titolo “Modelli, risorse e percorsi nel cambiamento del sistema educativo di istruzione e formazione” le giornate di formazione, in tutto cinque, rivolte in particolare a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Varese, si propongono di fornire gli strumenti per la gestione del passaggio al nuovo sistema educativo, con il supporto di volta in volta di alcuni dei protagonisti della commissione di ricerca. Ospite d’eccezione questa mattina, per la giornata introduttiva, Giuseppe Bertagna, il padre della riforma, presidente del Gruppo di Ricerca sulla Riforma e direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione e della Comunicazione dell’Università di Bergamo.
Il professore ha offerto una panoramica sulle novità e sui cambiamenti principali e forse più discussi del nuovo piano scolastico che si andrà a delineare, fornendo le motivazioni che hanno portato a determinate scelte.
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Promosso dall’ufficio scolastico regionale per la Lombardia e dal CSA di Varese, in collaborazione con la Provincia, il Comune di Varese e la sede territoriale della Regione Lombardia, i seminari intendono inquadrare le novità e i punti salienti del sistema nazionale dell’istruzione all’interno di un più ampio percorso di cambiamento in Italia e in Europa
(nella foto: Antonio Lupacchino, dirigente Csa Varese, Giuseppe Bertagna, Marisa Valagussa, direzione scolastica regionale, Giuseppe Boccioni, direttore Irre Lombardia).
La riforma Moratti, infatti, prima vera legge sul sistema scolastico dal 1948 ad oggi, presenta una serie di cambiamenti, non irrilevanti per lo scenario scolastico italiano e che lo stesso Bertagna definisce “macigni”, che necessitano di chiarimenti e riflessioni comuni. Di qui la necessità di strutturare altri quattro incontri su temi specifici, con dibattiti e tavole rotonde che coinvolgeranno i partecipanti, nei quali saranno affrontati concretamente i percorsi normativi, i punti nodali e tutte le problematiche che da essi deriveranno.
Si tratta del primo reale approccio alla riforma, finora mai affrontato con gli addetti ai lavori, necessario in particolare a molte scuole, come per esempio le materne e le elemnatari, che già da settembre cominceranno la sperimentazione a tutti gli effetti. Per le altre, in particolare le superiori, i tempi saranno molto più lunghi, visti gli iter burocratici ancora da definire.
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