Sanatorie sbloccate, da oggi stranieri più liberi
Chi perde il lavoro non sarà escluso. La domanda di regolarizzazione sarà presentata dal nuovo titolare
Da oggi un datore di lavoro può regolarizzare uno straniero che aveva iniziato la pratica con un altro "padrone". Il consiglio territoriale per l’immigrazione, riunitosi mercoledì a Varese, ha infatti preso atto dell’arrivo della modulistica necessaria dal Ministero dell’interno. Si tratta del lieto fine a una vicenda che aveva mobilitato sindacati e imprenditori sullo stesso fronte: la possibilità che agli stranieri non venisse negata la sanatoria in caso di "scomparsa" del tutore.
La nuova legge Bossi Fini lega infatti strettamente il permesso di soggiorno con la garanzia di avere un alloggio e un lavoro. Da qui la necessità di avere sempre un padrone di casa e un titolare che "garantiscano" per lui. Ma nel caso in cui l’immigrato, dopo aver iniziato la regolarizzazione, si fosse trovato improvvisamente senza il titolare, la procedura si bloccava. Inoltre, chi perdeva il lavoro, senza la documentazione del licenziamento, era addirittura escluso per sempre dalla regolarizzazione. La nuova modulistica sana anche questa evidente ingiustizia.
Le stesse aziende avevano sollecitato, insieme a sindacati e associazioni che aiutano gli stranieri, un intervento da parte delle Prefettura e del Governo. La Prefettura di Varese aveva accolto l’invito, ma la situazione si era fatta confusa dopo che il Ministro del Welfare aveva stoppato il cosiddetto Accordo di Milano. Con quest’ultimo le parti sociali coinvolte avevano chiesto e ottenuto, d’accordo con al Prefettura, una modulistica per garantire la conclusione dell’iter di regolarizzazione anche a chi avesse cambiato l’originale datore di lavoro.
Ora, con l’intervento pacificatore del governo centrale e l’arrivo di una modulistica uguale per tutta Italia sarà possibile continuare le pratiche senza ulteriori problemi, con unanime soddisfazione generale. A tutt’oggi, a Varese, sono 3919 le persone convocate per la sanatoria, Di queste 2787 sono già state regolarizzate. 1200 saranno convocate nei prossimi giorni. La Prefettura aveva anche raccolto nei mesi scorsi l’invito del consiglio territoriale per l’immigrazione a una velocizzazione delle pratiche. Per questo all’Ufficio del lavoro erano stati inviati rinforzi: carabinieri in congedo e lavoratori interinali. L’evasione di tutte le domande è prevista tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, e comunque non oltre la fine del mese di settembre. I moduli si possono ritirare in Prefettura.
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