Un ospedale varesino in Africa
Presentati i risultati di una collaborazione tra CNA e l'associazione amici dei bambini e delle mamme di Makoua
C’è un filo sottile, ma solidissimo che lega alcuni paesi dell’Africa centrale a Varese, ed è una collaborazione che ormai da quasi 5 anni tra la CNA varesina e quella che nel tempo è diventata l’"Associazione amici dei bambini e delle mamme di Makoua". Un legame che nasce innanzitutto con una amicizia, che dura da 40 anni: quella tra padre Arcangelo, ora guardiano del convento francescano di S.Angelo a Milano e presidente dell’associazione, e Carlo Avveduto, fotografo, Presidente Regionale e provinciale del fotografi aderenti al SIAF- CNA, promotore dell’iniziativa e testimone con i suoi reportages delle drammatiche condizioni di vita dei popoli aiutati.
La collaborazione è nata quando Avveduto ha deciso, nel 1999, di portare nella Presidenza della CNA di Varese il progetto che padre Arcangelo gli aveva sottoposto: la realizzazione di un ospedale pediatrico a Makoua, nel Congo Brazza. La Presidenza ha approvato subito la proposta di sostegno all’iniziativa, muovendosi con la concretezza tipica degli artigiani.
Da allora CNA Varese destina il budget normalmente utilizzato per i regali di Natale alle iniziative proposte da Padre Arcangelo e ha creato un fondo spese per le missioni dei soci in Africa, che hanno lo scopo di documentare e diffondere le informazioni provenienti dalle zone colpite (come nel caso dei reportages di Avveduto) o di fornire assistenza tecnica per l’installazione del materiale donato (come nel caso del tecnico di un’impresa associata rimasto a Makoua due mesi per la realizzazione dell’impianto elettrico dell’ospedale).
«Il contributo che CNA Varese ha dato alle missioni di padre Arcangelo è stato il primo con caratteristiche di aiuto concreto – ha spiegato Avveduto – non si è trattato mai infatti di un semplice trasferimento di soldi, ma di sostegno in materiale, professionalità e diffusione promozionale delle iniziative.»
Una professionalità che ha consentito anche di trovare soluzioni innovative per l’ospedale, come il sistema a pannelli solari che ora fornirà, senza pericolo di interruzioni, la struttura e tutti i macchinari connessi.
Ora l’ospedale di Makoua è stato completato, in parte anche grazie ai tanti piccoli – grandi aiuti che l’Associazione è riuscita a fornire. Ma l’Africa è un continente immenso e Avveduto, negli ultimi due anni, ha già raggiunto nuovi punti di cui documentarne la realtà. Tra essi, qualche risultato è già stato ottenuto: il viaggio nella capitale del Centro Africa Bangui, dove Avveduto ha fotografato uno a uno i 520 bimbi profughi dalle guerre civili delle nazioni confinanti, a portato all’adozione a distanza di tutti i bambini fotografati. Ora invece è in pieno svolgimento la campagna in Gibuti, già documentata sempre da Avveduto, dove è in atto un progetto per l’alfabetizzazione delle donne.
Questa sera – 29 maggio 2003 – alle 21 è previsto un incontro presso il centro MalpensaFiere a Busto Arsizio (in via XI settembre), per raccontare e rendere conto ai soci di tutto quello che è stato fatto in questi anni. A parlarne, con l’ausilio di una mostra fotografica e di un video, ci saranno Padre Arcangelo Zucchi, Carlo Avveduto e il consiglio dell’associazione.
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