«Chiuderemo la moschea»

Il consiglio comunale approva il documento della Lega che chiede la chiusura immediata del centro di via Peschiera. Rifondazione invoca la presunzione di innocenza per l'imam

Dopo l’arresto dell’imam Mohamed el Maffoudi, il destino della Moschea di Cedrate è segnato. Ormai l’ordinanza di chiusura è pronta. Lo sgombero avverrà entro pochissimo tempo, questione di giorni. A porre il sigillo sulla questione ci ha poi pensato la Lega Nord con un ordine del giorno urgente di chiusura, presentato, ieri sera, martedì 24 giugno, in consiglio comunale. Un documento, a cui è stata tolta la parte più dura, quella cioè che indicava il centro di via peschiera come un covo di terroristi, e che così emendato è stato votato da tutta la casa delle libertà
Ovviamente l’argomento ha acceso il dibattito in consiglio. Roberto Borgo, capogruppo del carroccio e promotore dell’ordine del giorno, non usa mezzi termini: «Da tempo avevamo messo in evidenza la questione. Finalmente si va incontro alle esigenze della gente che noi rappresentiamo. Per noi è una vittoria. Mi auguro per il futuro che ci sia posto solo per una vera moschea e non per un altro covo di terroristi».
«Il tema va gestito con equilibrio. Non si può negare che le leggi vanno rispettate ma dirlo è pleonastico – ribatte il diessino Galli – Intervenire con brutalità è controproducente. Auspico l’individuazione di un valido interlocutore che rappresenti la parte rispettosa della legalità presente nella comunità islamica cittadina». 

Il consigliere di rifondazione comunista Massimo Barberi se la prende con il giustizialismo a corrente alternata della Lega :  «Esiste la presunzione di innocenza in Italia, per cui non si devono esprimere giudizi prima del tempo. Ma la Lega usa due pesi e due misure, basta vedere la sua posizione sui noti procedimenti in corso e sul lodo meccanico. Io credo che non si debba fare di tutta l’erba un fascio. Chi ha commesso dei reati verrà punito. Trovo di dubbio gusto questo ruolo di prima donna che si è assunta, in questa vicenda, la Lega».

«Episodio inquietante – commenta infine il sindaco Nicola Mucci – L’arresto di El Maffoudi, uno dei personaggi ritenuti tra i più moderati del centro, mi ha fortemente stupito. Noi avevamo agito con cautela, ciò che è accaduto ha portato a una certa disillusione rispetto al percorso compiuto fino ad ora , un percorso fatto di dialogo e disponibilità. Per quanto riguarda il centro culturale l’ultimatum era scaduto da tempo ( febbraio ndr); i tecnici hanno rilevato l’uso improprio della struttura ( manca la destinazione d’uso e le misure di sicurezza, ad esempio vie di fughe ndr) , pertanto la chiusura della moschea è un atto amministrativo da compiere. La contemporanea inchiesta della magistratura non ha nulla a che vedere con l’ordinanza. Resta intatta la volontà di continuare a dialogare con la comunità islamica».
Il documento ha poi ottenuto l’approvazione del consiglio. Venti voti favorevoli, sei i voti contrari provenienti dai banchi dell’opposizione.

La seduta è poi proseguita seguendo l’ordine del giorno prestabilito, con l’eccezione del punto 2, un odg relativo alla rimozione della antenna per telefonia mobile nel rione di cedrate. Il rinvio ha causato le proteste di alcuni cittadini del rione presenti in aula.
Tra gli altri punti in esame sono stati approvati il conto consuntivo per l’esercizio 2002 e il regolamento per l’alienazione degli immobili di proprietà comunale. Respinta invece la mozione del centro sinistra in merito al funzionamento della piattaforma ecologica.

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Pubblicato il 25 Giugno 2003
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