|
Forza Italia alza la voce e abbandona l’aula del consiglio comunale. Non sono semplici sbavature e la maggioranza di governo a Busto Arsizio non solo scricchiola, ma fa quasi boom. Loro, i forzisti, l’hanno chiamata una pausa di riflessione. E così ieri sera, venerdì 6, hanno abbandonato la sala esagonale di palazzo Gilardoni, con il proposito dichiarato di non votare sulla parte deliberativa in programma. In una parola hanno scatenato il caos nella Casa della Libertà. Uscita del sindaco Luigi Rosa, del presidente Francesco Speroni e di tutta la maggioranza, tranne Audio Porfidio (Gruppo misto) e Enrico Salomi (Udc). Chiedono che i programmi elettorali siano realizzati e rispettati con fermezza e che i loro amministratori siano valorizzati. Insomma gli uomini del Cavalieri non vogliono più stare alle spalle del Carroccio e chiedono spazio. È un motivo ricorrente quello che fa di Forza Italia i calimeri rispetto alla Lega Nord, che non convince tutti. Alleati per primi. Alla base potrebbero esserci anche divergenze forti di contenuti. I centri commerciali, con gli interessi che gravitano su questa materia, potrebbero essere il primo. Oppure si tratta della richiesta di maggiore visibilità, che, se non si traduce con altre deleghe (ma a questo punto solo la carica di sindaco potrebbe soddisfare) sta alla capacità dei singoli assessori dimostrare. I fatti dicono che nell’ultima settimana i rapporti fra i due principali partiti della Cdl, sono stati tesi. Una serie di lettere che parlavano di centri commerciali e che riaffermavano la volontà del Carroccio di dirigersi verso la piccola distribuzione hanno innervosito gli Azzuri. Così, a metà dei lavori, il consigliere Mario Crespi (Forza Italia) a nome del suo gruppo ha letto una nota concordata con la segreteria comunale e provinciale del partito. Riaffermano la fiducia a all’accordo politico della Cdl e alle linee programmatiche della coalizioni. Riconoscono al sindaco la loro fiducia. «Ma in nome del suo 30 per cento Forza Italia vuole garantire insieme agli alleati un decollo qualitativo della Città, rispettando con fermezza la realizzazione dei programmi, il partito vuole inoltre essere un elemento di stimolo e salvaguardia al raggiungimento degli ambiziosi risultati concordati, cercando i prevenire eventuali e inopportuni incidenti di percorso». Per fare questo serve convenire su metodi e procedure di lavoro che consentano a ciascuno di esprimere il loro ruolo, aggiungono. L’uscita nella Casa della Libertà non è piaciuta ovviamente alla Lega, ma neppure agli altri alleati, Alleanza nazionale e Unione dei cristiano democratici. «Con tutto il rispetto per gli alleati, in questa circostanza Forza Italia si è comportata da irresponsabile, dimenticandosi che esistono molti altri strumenti democratici per un confronto costruttivo» ha commentato oggi in una nota il segretario cittadino della Lega Nord Luigi Lampugnani. Stupito anche Alberto Cattaneo segretario cittadino di An. «Le avvisaglie di questa uscita erano già note, ma in politica è preferibile sempre raggiungere l’accordo sulla base della discussione anche forti e animate, ma al chiuso, mai esse devono devono ricondursi ad un gesto plateale». Giuseppe Zingale, segretario dell’Udc è più severo. «Questo atteggiamento è grave e ritengo che occorre ripristinare le regole e portare avanti una cultura di coalizione venuta meno, chiedo dei chiarimenti, ora la verifica oltre che amministrativa deve diventare a trecentosessanta gradi e riguardare anche i contenuti, altrimenti l’Udc non sarà più disposta a sedersi al tavolo della coalizione». E con questo intento che An e Udc chiameranno i segretari dei partiti a confrontarsi nei prossimi giorni.
|
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.