Iannece resta in carcere

Respinta la richiesta di scarcerazione dell'uomo che diede fuoco a Ion Cazacu

La prima sezione penale della cassazione ha respinto la richiesta di arresto domiciliari per Cosimo Iannece, il piccolo imprenditore di Oggiona S.Stefano che la sera del 14 marzo 2000, dopo un litigio nella casa di Crenna di Gallarate, diede fuoco all’operaio romeno Ion Cazacu. 
Iannece sperava di tornare  a casa, dopo che lo scorso 24 maggio la stessa cassazione ha annullato il processo di primo grado che aveva riconosciuto colpevole il piccolo imprenditore, condannandolo a trent’anni di carcere.
Ma la corte ha stabilito un vizio di motivazione nella sentenza, costringendo la macchina della giustizia a rimettersi in moto daccapo. La decisione della cassazione aveva suscitato sconcerto e rabbia tra i familiari della vittima (La moglie Nicoleta si è trasferita in provincia di Como) e tra le parti civili. Iannece resta dunque in carcere. 

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 24 Giugno 2003
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.