«Mucci vuole assoggettare l’informazione alla propaganda»

Articolo di Rifondazione censurato sul periodico comunale. La protesta di Massimo Barberi (Prc)

Riceviamo e pubblichiamo
Il direttore del periodico "Città di Gallarate", cioè il sindaco Nicola Mucci, ha deciso di censurare deliberatamente l’articolo di Rifondazione Comunista che sarebbe uscito sul prossimo numero. Con un atto estremamente autoritario e prevaricante delle opinioni altrui, il sindaco ha impedito a un gruppo consigliare di comunicare direttamente alla cittadinanza attraverso uno spazio riservato ai gruppi rappresentati in consiglio comunale. E’ la prima volta che accade un fatto del genere nella storia del "Città di Gallarate": in passato, nonostante le differenze politiche, anche aspre, nessun sindaco si era mai permesso di entrare nel merito di quanto scritto dai consiglieri comunali.

La ragione del contendere risiede nel fatto che nell’articolo censurato si parlava dei riflessi della guerra in Iraq su Gallarate e di quanto in città poco venga fatto dall’amministrazione per promuovere una concreta cultura di pace. Inoltre (altra questione contestata) conteneva il riferimento all’importanza che il referendum sull’articolo 18 rivesta per il tessuto produttivo (e quindi gli abitanti) di Gallarate. Il tutto in 1.200 battute. Non si tratta quindi di una trattazione estesa delle ragioni che sottendono questi due argomenti, bensì alcuni spunti di riflessione rivolti ai lettori. Secondo il sindaco tali argomenti non rientrano nelle tematiche che riguardano la città e quindi non sono pubblicabili sul periodico. Abbiamo richiesto le motivazioni scritte di tale scelta, ma per ora ci sono giunte solo dichiarazioni orali.

Riteniamo questo atto di estrema gravità perché non si tratta di un caso isolato: continuamente il sindaco o esponenti della maggioranza lanciano strali contro la stampa locale accusata, a loro modo di vedere, di essere troppo critica nei confronti della giunta. Inoltre, se si passa sullo scenario nazionale, le intimidazioni e le censure rivolte alla televisione di stato e, in ultimo, il cambio al vertice del quotidiano nazionale più venduto in Italia rappresentano la cartina di tornasole di come il centrodestra intenda assoggettare alla propria propaganda la libera informazione.

Stiamo valutando l’ipotesi di rivolgerci alla commissione di vigilanza e controllo del consiglio comunale per verificare la legittimità della scelta del sindaco. In ogni caso, questo numero andrà alle stampe senza il nostro articolo. Per questo chiediamo alla stampa locale di pubblicare integralmente l’articolo, per permettere ai cittadini di Gallarate di conoscere e giudicare da soli se quanto scritto meritava una censura oppure no.

Massimo Barberi 
Capogruppo consigliare PRC

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Pubblicato il 09 Giugno 2003
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