Ospedali del Verbano, retromarcia della Regione

«Una follia», secondo il consigliere regionale Buscemi (FI). Un gruppo di lavoro aiuterà i sindaci a decidere

Spetterà ad una commissione “tecnico-politica” fare chiarezza sul futuro della sanità nell’Alto Varesotto, così da offrire ai sindaci gli strumenti per decidere, entro tempi strettissimi, dove destinare i fondi previsti dal piano regionale sull’edilizia sanitaria per i presidi del Verbano. Sul piatto della bilancia 32 milioni e 300 mila euro da destinarsi, secondo gli intendimenti dell’ultima delibera regionale, alternativamente, o per la realizzazione del nuovo ospedale di Cassano Valcuvia, o per il potenziamento delle due strutture che vanno oggi a comporre il plesso del Verbano, vale a dire Luinio e Cittiglio. La “linea morbida” della Regione sulla sanità nell’Alto Varesotto, scelta solo qualche settimana fa a fronte di 10 mila firme di cittadini e decine di consigli comunali che hanno deliberato contro la realizzazione del nuovo ospedale, quindi, è prevalsa anche nella riunione di oggi, lunedì 16 giugno all’aula magna del dipartimento di Biologia, dove erano presenti numerosi amministratori locali, politici, oltre ai vertici dell’Azienda Ospedaliera. Un incontro voluto dal direttore dell’Azienda Roberto Rotasperti, dopo mesi di tira e molla tra i sindaci dell’Alto Varesotto, contrari al nuovo ospedale, e la linea della Regione, che nel corso dell’assemblea ha chiesto di nuovo l’aiuto dei sindaci per decidere su questioni sanitarie, sterzando comunque in modo netto e ponendosi apertamente contro la realizzazione del nuovo ospedale di Cassano Valcuvia. In sala, infatti, era presente anche l’ex presidente della commissione sanità Massimo Buscemi, ora componente della giunta Formigoni che si è espresso contro la realizzazione del nuovo ospedale del Verbano. «E’ una follia, – ha affermato Buscemi – la realizzazione del nuovo ospedale di Cassano Valcuvia, a fronte delle due strutture già esistenti sul territorio, vale a dire Luino e Cittiglio. La decisione per la destinazione dei fondi previsti dalla delibera regionale spetterà comunque ai sindaci dei comuni serviti dai due ospedali». La patata bollente, per dirla con le parole del sindaco di Luino Gianercole Mentasti, passa ancora una volta ai sindaci, chiamati a decidere sulla sorte delle strutture. E per farlo gli amministratori locali saranno aiutati da una commissione proposta dallo stesso Buscemi per definire i diversi scenari che risulteranno a seconda dell’utilizzo dei fondi per la realizzazione del nuovo ospedale o per il potenziamento dei due esistenti. La commissione sarà composta dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Varese, da Stefano Zenoni, direttore sanitario, dal presidente della Provincia di Varese (rappresentato dall’assessore alle politiche sociali Rienzo Azzi), dai sindaci di Cuasso, Luino e Cittiglio, oltre che da altri rappresentanti delle comunità, vale a dire le comunità montane e i vertici dei due distretti Asl interessati, Luino e Cittiglio, oltre che dai rappresentanti sindacali. L’organo si riunirà a partire da lunedì prossimo e relazionerà all’assemblea finale dei sindaci, convocata da Rotasperti per il prossimo primo di luglio.
Diverse le voci dei politici presenti in sala che hanno appoggiato la costituzione della commissione. Soddisfatto il senatore Pellicini e il collega Maffioli (Cdl), più critico il consigliere regionale Adamoli della Margherita, il quale si è auspicato che il confronto verta non solo sull’ipotesi di potenziamento delle strutture esistenti ma anche sull’ipotesi del nuovo ospedale.

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Pubblicato il 16 Giugno 2003
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