La Moschea non trova pace
Varese – Il Prefetto chiede ai comuni di non ostacolare nuovi insediamenti. Baroudi: se la comunità non mi segue mi dimetterò
E’ difficile dire a quale risultato concreto abbia portato il vertice in prefettura sulla moschea di Gallarate. Il Prefetto Guido Nardone ha chiesto ai sindaci presenti di non ostacolare eventuali ipotesi di insediamento che dovessero provenire dalla comunità islamica. Mentre Samir Baroudi, portavoce dei musulmani, ha garantito che farà di tutto per convincere i «ragazzi di Gallarate» a non utilizzare più la fabbrica dismessa di via Peschiera.
Si tratta però di pronunciamenti informali. Impegni concreti, o spiragli di una soluzione definiva non ve ne sono stati. Non è neppure stata convocata una seconda riunione o un percorso negoziato con le amministrazioni. «Se si presenterà la necessità noi siamo a disposizione» dice il Prefetto. Baroudi sembra francamente perplesso: «Trovare una nuova destinazione è difficile – racconta dopo la riunione durata due ore – io mi impegnerò per cercare alternative ma so già che ci saranno molte difficoltà». A tutt’oggi non è stata neppure trovato un prato dove pregare per qualche settimana.
Il copione, da anni, è sempre lo stesso. Appena si sparge la voce che i musulmani cercano un luogo per le preghiera, il quartiere fa le barricate. Via Peschiera era diversa: una strada a fondo cieco con solo quattro residenti.
La questione rimane quindi aperta. Apertissima. L’onere di presentare proposte per un nuovo luogo di culto spetta certamente alla comunità musulmana. L’immobile di via Peschiera andrebbe benissimo, se non fosse che il comune non ha alcuna intenzione di cambiare la destinazione d’uso. Una soluzione, tra altro, che il proprietario non accetterà mai. A meno che l’amministrazione non si proponga come mediatrice.
Una eventualità che Nicola Mucci, pressato dalla Lega, non prende in considerazione. Il sindaco, al termine delle due ore di riunione è categorico. «L’edificio rimane chiuso – spiega a microfoni e taccuini – ma siamo disponibili ad esaminare proposte alternative che dovessero pervenire da loro».
A quanto si apprende, durante la riunione i sindaci hanno tenuto un atteggiamento prudente. Che piega potrà pendere ora la vicenda? Baroudi, parlando con alcuni sindaci, ha ribadito che farà di tutto per convincere i suoi a non occupare via Peschiera, e che se non verrà ascoltato potrebbe anche abbandonare il ruolo di portavoce della comunità. Se dovesse davvero gettare la spugna, si perderebbe un interlocutore. L’afflusso di musulmani nel quartiere di cedrate diventerebbe a quel punto solo una questione di ordine pubblico. Ed è proprio quello che non vorrebbero, il Questore e i rappresentanti dei comandi di Guardia di finanza e Carabinieri, presenti all’incontro, come osservatori attenti e preoccupati.
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