Shopping natalizio senza auto. Varato il piano anti-smog
La Giunta Regionale ha approvato un piano per contrastare l'inquinamento da PM10. Tra le iniziative blocco delle auto non catalizzate tra novembre e febbraio e incentivi per chi vuole cambiare macchina e caldaia
La Giunta regionale ha varato un nuovo e organico piano d’azione per contrastare l’inquinamento atmosferico ed in particolare quello da polveri sottili (PM10).
Si tratta di una serie articolata di misure – illustrate dal presidente Roberto Formigoni e dagli assessori alla Qualità dell’Ambiente, Franco Nicoli Cristiani, e ai Servizi di Pubblica Utilità, Maurizio Bernardo – che vanno ad incidere sulle principali cause di inquinamento, ovvero il traffico veicolare e gli impianti di riscaldamento.
Il pacchetto di provvedimenti approvati dalla Giunta riguarda in particolare:
– la prevenzione e il contenimento degli episodi acuti di inquinamento,
– il divieto di utilizzo di olio combustibile per gli impianti di riscaldamento
– un piano di incentivi per la conversione a metano degli impianti di riscaldamento
– la conferma per il 2004 della campagna di controllo dei gas di scarico (Bollino Blu)
– un bando per la realizzazione di distributori di metano
Tutti i provvedimenti si applicano alle cosiddette zone critiche della Lombardia: Milano, Como e Sempione (che vengono unificate e considerate come un bacino unico, in ragione della contiguità e della stretta connessione tra di loro), Bergamo e Brescia.
Formigoni ha spiegato la “filosofia” del pacchetto di provvedimenti. «Una combinazione di divieti e incentivi per produrre comportamenti sempre più virtuosi sia per quanto riguarda il traffico veicolare, sia per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento. Abbiamo varato una normativa che tiene conto dell’esperienza condotta negli ultimi quattro anni e che si basa anche sulle ricerche scientifiche nel frattempo sviluppate. Sappiamo ad esempio che la nocività del PM10 va misurata non sui singoli picchi ma sulle medie, cioè non su episodi anche acuti, ma sulla persistenza di valori sopra la soglia. Ecco perché abbiamo deciso di ricorrere a una programmazione degli stop ai veicoli, distribuita nel periodo tra novembre e febbraio che sappiamo essere quello critico».
BLOCCO PROGRAMMATO DEI VEICOLI NON CATALIZZATI
Viene confermata la linea già avviata lo scorso anno di favorire la circolazione dei mezzi a emissione ridotta o vicina allo zero e di imporre maggiori limitazioni ai veicoli non catalizzati, che inquinano 30 volte di più degli altri.
E’ previsto dunque il blocco programmato dei veicoli non catalizzati dal 1° novembre al 20 dicembre e dal 7 gennaio al 29 febbraio, dal lunedì al venerdì (escluse le giornate festive infrasettimanali) dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle 19.
La scelta del calendario è avvenuta sulla base delle rilevazioni condotte dall’ARPA negli ultimi cinque anni. Secondo queste ricerche il periodo critico per il PM10 inizia dal mese di novembre. Le concentrazioni di polveri fini raggiungono poi i picchi massimi nei mesi di gennaio e febbraio (quando vi è statisticamente scarsa piovosità), mentre nel periodo delle festività natalizie si registra una diminuzione dei livelli, per effetto della drastica riduzione del traffico.
BLOCCHI DOMENICALI PROGRAMMATI
Viene stabilito, come misura preventiva di contenimento dell’inquinamento da polveri fini, un calendario programmato di blocchi totali del traffico di domenica dalle 8 alle 20, fino a un massimo di quattro giornate, nel corso dei mesi invernali.
Il blocco riguarderà tutti gli autoveicoli, motoveicoli, e ciclomotori ad esclusione di quelli ad emissione nulla (elettrici) o alimentati a metano e Gpl catalizzati. Le date e le modalità di svolgimento dei blocchi saranno decisi dalla Giunta con un successivo provvedimento.
Resta ferma la possibilità di revocare il blocco, qualora le condizioni meteorologiche siano particolarmente favorevoli alla dispersione degli inquinanti. D’altro canto, il Presidente della Giunta regionale può adottare, oltre alle misure programmate, tutti gli altri provvedimenti che ritenesse necessari alla tutela della salute dei cittadini.
INCENTIVI PER CAMBIO AUTO
Formigoni ha anche annunciato che verrà varato un nuovo piano di incentivi per l’acquisto di veicoli nuovi o anche usati a basso impatto ambientale per i veicoli privati e anche commerciali.
“Per i primi – ha spiegato Formigoni – daremo le indicazioni precise solo a ridosso dell’emanazione del bando, per rispetto del mercato. Per i veicoli commerciali stiamo invece lavorando con l’Unione europea per farci definire le modalità ammissibili tenuto conto delle normative comunitarie”
BOLLINO BLU
Viene confermata anche per il 2004 la campagna del Bollino Blu, il contrassegno che certifica l’avvenuto controllo dei gas di scarico. Sono soggetti al controllo gli autoveicoli a benzina, diesel, Gpl e gas immatricolati dal 1970 al 31 dicembre 1999 o quelli immatricolati successivamente che abbiano percorso più di 80.000 km.
Il compenso dovuto ai titolari di officine autorizzate al rilascio del Bollino Blu è di 12 euro. Il contrassegno sarà invece rilasciato gratuitamente ai proprietari dei veicoli che nel corso dell’anno effettuano la revisione prevista dal Codice della Strada
Chi non effettua il controllo dei gas di scarico rischia di non poter circolare. La delibera regionale affida infatti ai sindaci l’adozione di ordinanze che permettono la circolazione solo a chi sia in regola con il controllo annuale del gas di scarico.
BANDO PER IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEL METANO
Sarà pubblicato entro pochi giorni il bando con cui vengono messi a disposizione 5 milioni di euro per il biennio 2003-2004 per la realizzazione di nuovi impianti di distribuzione del metano o il potenziamento di impianti esistenti, che erogano altri carburanti, con l’aggiunta del metano.
Il bando è destinato appunto alle piccole imprese per l’apertura o il potenziamento di impianti di distribuzione già esistenti, ma anche alle imprese che vogliono alimentare con il gas metano le flotte aziendali per la realizzazione di impianti privati e ai Comuni interessati a convertire a metano il loro parco automezzi per la realizzazione di impianti dedicati.
VIETATO L’OLIO COMBUSTIBILE PER I RISCALDAMENTI
A partire dal 1° ottobre 2004 sarà vietato nelle zone critiche l’uso dell’olio combustibile negli impianti di riscaldamento. Questi impianti infatti producono emissioni di polveri fini da 100 a 300 volte superiori a quelle del metano e almeno 15 volte superiori al gasolio.
INCENTIVI PER CONVERSIONE A METANO DEI RISCALDAMENTI
Proprio allo scopo di favorire il rinnovamento di questi impianti e la loro conversione a metano, la Regione ha deciso di confermare il proprio impegno finanziario, stanziando 6 milioni di euro a fondo perduto. Questo nuovo programma di incentivi fa seguito infatti all’analoga iniziativa già effettuata lo scorso anno con cui era stata finanziata la conversione di oltre 1000 impianti, con una spesa di 6 milioni di euro.
Possono accedere ai contributi Province, Comuni o Consorzi di Comuni, Comunità Montane e Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale, cui è riservato il 60% delle risorse totali (3.600.000 euro), privati cittadini, imprese e altri enti pubblici, che avranno invece a disposizione il restante 40% (2.400.000).
Il contributo della Regione può arrivare fino al 70% dei costi sostenuti per ogni impianto. Coloro che passeranno da olio combustibile o carbone a metano riceveranno un finanziamento doppio rispetto a chi passerà da gasolio a gas naturale con un ulteriore “premio” per chi adotterà una caldaia ad alta efficienza energetica.
Per ottenere il contributo i lavori di trasformazione da olio combustibile a metano dovranno essere ultimati entro il 31 dicembre di quest’anno, mentre per il passaggio da gasolio a metano il termine è fissato al 30 settembre 2004.
Per questi ultimi impianti, chi effettuerà i lavori entro il 31 dicembre 2003, quindi con un impianto funzionante a gas già per il prossimo inverno, il contributo sarà doppio rispetto a chi terminerà i lavori entro il 30 settembre 2004.
Le domande dovranno essere indirizzate a: Regione Lombardia Direzione Generale Risorse Idriche e Servizi di Pubblica Utilità Unità Organizzativa Risorse Energetiche e Reti Tecnologiche Via Stresa n. 24 20124 – Milano recando sulla busta la dicitura “Bando metanizzazione caldaie 2003”.
La presentazione delle domande, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2003, potrà avvenire a mezzo posta, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, o consegna a mano allo sportello di protocollo presso il suddetto indirizzo o a uno degli sportelli di protocollo federato della Regione Lombardia, presso le Sedi Territoriali Regionali (STER) presenti in ogni capoluogo di provincia. Per Varese l’indirizzo è questo:
viale Belforte 22, 21100 Varese.
Le domande risultate idonee verranno finanziate sulla base dell’ordine di ricezione da parte della Regione Lombardia, sino all’esaurimento delle risorse stanziate. Elenchi aggiornati dei beneficiari ammessi al contributo saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito internet www.energia.regione.lombardia.it.
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