Cronache dall’altro mondo. A nord di Luino
I turisti raccontano le loro vacanze a Maccagno e Colmegna, mete storiche e apprezzatissime dai turisti del nord Europa e semi sconosciute ai varesini
Un altro mondo. Lontano dalle code che noi italiani ci sorbiamo nei weekend per trovare un pessimo mare. Ma vicino, vicinissimo al nord Europa, per cui rappresenta spesso ricordi di famiglia e immagini serene.
I paesi di lago della “sponda magra” sono quanto di più sconosciuto al varesino esista. Ma sono delle vere chicche, i cui nomi e riferimenti vengono tramandati a volte da una generazione all’altra, per i turisti del Nord Europa, che tornano nelle piccole perle intorno a Luino, come Colmegna e Maccagno per anni e anni, alla ricerca di visioni impagabili, relax e mercatini.
Non ci credete? Nemmeno noi. Così siamo andati proprio in quegli splendidi posti, in una bella giornata di sole, a chiedere ai turisti sdraiati sulle spiagge del Lago Maggiore meno noto che cosa ci facevano lì.
«Mia nonna è italiana, di Portovaltravaglia: io sono venuta qui la prima volta a dieci mesi… – Racconta Luisa, inglese dello Yorkshire, che nella sua città gestisce due negozi di casalinghi. E’ venuta in queste zone per otto volte. – Resto qui tre settimane: sono con i miei figli e mio padre e fra poco arrivano anche degli amici e mio fratello. Quando sono qui faccio spesso vita da spiaggia: ho la barca, faccio sci nautico. Ma amo andare anche ai mercatini qua intorno e mi piace il fatto che qui si mescolino lago e montagna. Un’altra cosa che apprezzo è che qui non è un luogo troppo caotico: i principali cataloghi inglesi indicano Stresa come meta per il lago Maggiore, e tutti vanno lì, con il risultato che a Stresa c’è sempre troppa gente. Qui invece c’è molta calma. Quelli che giocano, là in acqua, sono i miei figli. E io ci vengo da quattro anni, ormai.»
Con Laura parliamo sulla spiaggia del Camin, di Colmegna, uno splendido tre stelle affacciato sul lago: colazione in terrazza sul lago, spiaggia privata, un’atmosfera internazionale, che si scopre poi essere la normalità in questa fetta di varesotto intelligentemente “occupata” dai turisti stranieri, visto che di italiani quasi non c’è l’ombra.
Nella terrazza dell’hotel si trovano invece due coniugi tedeschi con la serenità negli occhi
«Siamo alla fine della vita, noi – esordisce con serenità commovente Walter, 80 anni, una vita da gioielliere nella zona di Dusseldorf, in vacanza con la moglie Gisela che è stata medico internista per anni – ora abitiamo in un pensionato per anziani, bello per carità, ma un pensionato. Siamo tornati qui perchè abbiamo dei bellissimi ricordi, e li volevamo conservare. La prima volta che siamo venuti qui era il 1968, l’ultima era 15 anni fa. Abbiamo trovato tutto diverso, ma tutto molto più bello… In particolare Luino: l’abbiamo lasciata che era un paese, ora è una vera cittadina turistica, più ordinata più disciplinata…Era ora che cambiasse così…»
Parla proprio con il sorriso negli occhi, Walter. Viene facile domandare cosa fa qui, sicuramente la risposta sarà piacevole «Cosa faccio quando sono qui? glielo dico solo se non lo dice a mia moglie…. Mi piace bere il vino, ne sono proprio appassionato. E i vini d’Europa sono così differenti tra loro… così mi piace assaggiare sempre vini nuovi. In Italia poi negli anni la cultura del vino è cambiata, la vinificazione è diventata più accurata…». Un segreto di Pulcinella, che viene scambiato subito con la risposta seria, alla domanda “ma sua moglie invece cosa fa”?
«Facciamo passeggiate, o andiamo a fare spese a Luino».
Siete venuti qua per la prima volta tanto tempo fa: qual è il ricordo più intenso che riportate a casa da qui?
«I paesaggi: sempre immagini legate ai paesaggi»
Che la vacanza a Colmegna dei due anziani coniugi sia una festa del cuore, è confermata dalla lettura di un SMS dalla Germania. Il genero scrive alla suocera:«sono molto contento che tu sia così felice. Parlate di questo viaggio come fosse un secondo viaggio di nozze». “E’ una persona molto sensibile, anche più di nostra figlia”, risponde Gisela. C’è delle malinconia nelle loro parole che ha l’aria dell’invevitabile, ma dalla terrazza di Colmegna, Walter e Gisela sono raggianti. Così è il lago.
«Io vado al mare in vacanza, ma un weekend qui lo faccio sempre». Maria Teresa, da Vimercate, viene a Maccagno a trovare il fratello, ma passa sempre almeno un weekend sulla spiaggia. Un vero choc, sentirli parlare italiano di lunedì mattina, in una spiaggia dove la lingua madre è il tedesco. Allora qualche italiano, almeno di sfuggita, c’è… «Tornerò a Ferragosto, e ci starò qualche giorno in più. Qua è bellissimo, acqua compresa». Lo sanno bene gli olandesi, che hanno riempito il camping Azur, proprio a ridosso del lido di Maccagno. Alla faccia degli italiani che stanno riempiendo fino all’inverosimile le spiagge di mare.
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