«Incendio al vagone letto: ma il nostro territorio è sicuro?»

Presa di posizione del Comitato Rione Sud ed il Comitato per la Difesa dei Cittadini dalle Inondazioni di Cassano Magnago

Riceviamo e pubblichiamo 

Il Comitato Rione Sud ed il Comitato per la Difesa dei Cittadini dalle Inondazioni di Cassano Magnago vogliono segnalare alla pubblica opinione che quanto è successo presso lo scalo ferroviario di Gallarate la mattina del 19/8/2003, alle ore 4.30 circa, ha sfiorato per poco la tragedia. 
Dobbiamo ringraziare i Vigili del Fuoco, che sono sempre presenti in ogni calamità, e tutte le persone che nell’occasione si sono prodigate se l’incendio di una carrozza è stato circoscritto prima che si estendesse all’intero convoglio ferroviario ed al territorio circostante. 
Il fatto che preoccupa è che il treno in questione, proveniente da Parigi e diretto a Roma, abbia preso fuoco poco fuori la stazione di Gallarate, in prossimità degli scali Ambrogio e Hupac, tra Gallarate, Cassano Magnago e Busto Arsizio. La situazione degli scali gallaratesi andrebbe approfondita per potersi rendere conto delle reali problematiche ad esse associate. Infatti i treni merci fermi in stazione ed in prossimità delle due società intermodali, in pieno centro abitato, a volte possono trasportare anche merci pericolose, come si può notare dalle etichette applicate sulle cisterne e sui containers.

Sorgono allora spontanee alcune domande, con specifico riferimento a quanto accaduto: 
1. In questo caso cosa prevedono i Piani di Emergenza Comunali e/o Intercomunali di Protezione Civile? Esistono tali Piani? 
2. I Sindaci della zona si sono allertati in quanto responsabili locali della Protezione Civile? Sarebbero stati in grado di gestire un’evacuazione? 
3. I cittadini delle zone adiacenti l’incendio come si sarebbero dovuti comportare in questo caso, non conoscendo i materiali che hanno preso fuoco? 
4. L’ampliamento dello scalo Hupac, che si sta realizzando in questi mesi, allarma ancora di più le persone in quanto, oltre a togliere terreni allo spagliamento dei torrenti Rile e Tenore, porteranno più containers e cisterne, senza che le Autorità competenti siano in grado di conoscere in tempo reale le sostanze che potrebbero disperdersi nell’ambiente o prendere fuoco, sprigionando gas tossici incontrollabili.

Più in generale i cittadini del territorio compreso tra Gallarate, Cassano M. e Busto A. sono fortemente preoccupati della sicurezza del loro territorio e si chiedono se si sta facendo tutto il possibile per garantire la loro incolumità, in situazioni di emergenza:
 · Sono stati condotti a livello comunale realistiche analisi degli elementi di pericolo e dei rischi ad essi connessi, particolarmente con riferimento al rischio industriale ed al rischio idrogeologico? 
· Esistono sistemi e reti di monitoraggio di questi rischi? 
· Esiste una informazione alla popolazione sulle diverse tipologie di rischio esistenti sul territorio e sulle aree a rischio? La gente viene informata su come si dovrebbe comportare in questi casi?

Il Comitato Rione Sud per la Difesa dei Cittadini dalle Inondazioni 
Per ulteriori informazioni: cominond@cherful.com 

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Pubblicato il 21 Agosto 2003
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