Arcisate-Stabio, le rassicurazioni della Confederazione

In uno scambio di lettere tra Fumagalli e il consigliere federale Moritz Leuenberger una schiarita in merito alle voci di un possibile congelamento dei finanziamenti per la tratta ferroviaria

«Il finanziamento per l’elaborazione del progetto Lugano Malpensa è tuttora assicurato: i lavori dunque potranno essere proseguiti. Inoltre, d’ora in avanti, la Confederazione intende avviare una collaborazione più stretta, partecipando direttamente al gruppo di progetto binazionale. Pertanto sono convinto che sapremo trovare delle soluzioni sostenibili per tutti». Sono parole cariche di fiducia quelle di Moritz Leuenberger, consigliere del parlamento federale svizzero, in merito alla realizzazione del collegamento Lugano-Malpensa. Non solo per l’importanza della tratta sul piano della viabilità insubrica, ma soprattutto a fronte dello stop ai finanziamenti che proprio il parlamento di Berna aveva decretato, prospettando, nella scorsa primavera, tagli anche per la Arcisate-Stabio, passaggio chiave del più ampio progetto di collegare Lugano a Malpensa in poco più di mezzora.
E a dare la notizia della possibilità di operare il collegamento proprio il consigliere federale che, contattato dal sindaco di Varese Aldo Fumagalli ha auspicato una collaborazione più stretta con i partner italiani. «Anche se questo progetto non ha mai fatto parte di un programma nazionale di finanziamento – scrive il consigliere nella lettera indirizzata a Fumagalli -, è sempre stato ritenuto interessante da parte della Confederazione svizzera per le finalità che persegue. Infatti, il progetto punta alla realizzazione di un sistema ferroviario regionale transfrontaliero, di un collegamento rapido con la Svizzera romanda e di un raccordo con Malpensa». Da qui la rassicurazione della continuazione del progetto, nonostante la situazione finanziaria in cui si trova attualmente la Confederazione imponga misure di risparmio in tutti i settori.
Positivo il commento del destinatario della missiva. «Farò di tutto – ha commentato Fumagalli – per tenere “vivo” l’argomento e fare passi in avanti sulla “strada” del collegamento ferroviario indispensabile per il futuro infrastrutturale di Varese e dell’area varesina, così come indicato anche nel piano strategico».

La notizia di una possibile apertura sulla Arcisate-Stabio da parte degli svizzeri è stata commentata con toni di apprezzamento anche da un altro sindaco interessato dal collegamento, Carlo Crosti, primo cittadino di Induno Olona, comune direttamente coinvolto dal progetto di nuova tratta ferroviaria.
«Notizie di stampa da parte svizzera – ha affermato Crosti – di alcuni giorni fa confermano che vi è una precisa intenzione alla realizzazione di questa tratta anche oltre confine, come del resto è stato confermato anche in diverse altre occasioni. Si tratta ora di mettere in pratica questi intendimenti. Da parte italiana le questioni tecnico giuridiche sono state superate e per una volta siamo noi ad attendere gli svizzeri, benchè un collegamento di questo genere sia prioritario per Roma come per Berna».

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Pubblicato il 09 Settembre 2003
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