Lazzaroni, firmato l’accordo
Firmato l'accordo sulla cassa integrazione. Gli operai in esubero saranno in parte ricollocati, mentre l'amaretto non abbandona il territorio
La crisi della Lazzaroni, storica azienda produttrice di biscotti fra Saronno e Uboldo, ha trovato una soluzione. Scongiurata la procedura di mobilità e i licenziamenti immediati, è stato firmato questa mattina l’accordo per la cassa integrazione straordinaria. Certo, i settantaquattro lavoratori in esubero non torneranno tutti a lavorare, ma sono stati sottoscritti impegni per garantire una loro ricollocazione. Gli accordi raggiunti segnano inoltre una vittoria per il territorio. Il celebre amaretto di Saronno non lascia la città e continuerà ad essere prodotto da una nuova società, di cui la Lazzaroni sarà azionista di minoranza.
A ufficializzare l’accordo, che era stato in parte annunciato venerdì scorso, sono stati, nella sede del ministero del Lavoro a Milano, il presidente della Provincia Marco Reguzzoni, Marco Sartori del ministero, la proprietà e le parti sindacali.
«La firma di oggi rappresenta un passo in avanti – dichiara Luigi Maffezzoli, segretario della Cisl Ticino Olona – e gli impegni concordati permetteranno di ricollocare i lavoratori, abbiamo anche stabilito delle verifiche trimestrali».
La firma non soddisfa completamente la Cgil, che dal patto si aspettava sicurezze più definite nei numeri. «Abbiamo firmato con qualche sofferenza – dice Domenico Lumastro segretario provinciale della Flai Cgil – molti impegni sono sfumati e ci è apparso labile il programma di ricollocazione da posto a posto di lavoro».
Secondo l’intesa , una ventina di operai saranno riassunti nella nuova società che continuerà a produrre l’amaretto di Saronno. In questa nuovo unità produttiva la Lazzaroni parteciperà come azionista di minoranza, mentre è in corso la trattativa con le società che dovrebbero acquistare il pacchetto di maggioranza. Altri operai saranno impiegati in un’azienda alimentare terza a Rho e per i restanti c’è l’impegno dell’amministrazione provinciale per un programma di out placement, un progetto di riqualificazione con tirocini formativi nelle aziende.
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