I disabili? Hanno bisogno di “tempo”
Nel centro di Varese una piccola associazione ha fatto dell'attenzione ai bisogni dell'altro il suo cavallo di battaglia
"Porte aperte": un’occasione per conoscere almeno alcune di quelle realtà che, pur muovendosi in sordina, fanno molto per la città e per chi ci vive e soprattutto per quelli che magari a viverci hanno più difficoltà degli altri. Nei vecchi locali di via San Francesco a Varese, quelli che una volta erano le stalle della Villa Mirabello, si trova una di queste realtà.
Il nome è già in sé una garanzia: Associazione Donatori del Tempo. Ad accoglierci il suo presidente, Bruno Biasci, che ci racconta la storia dell’associazione e il suo operato.
Nata nel 1980, l’associazione vanta un’ottantina di soci e sei volontari effettivi e si occupa di disabilità fisica e di barriere architettoniche.
Quando si entra nei locali dell’associazione, si ha la sensazione di entrare in un’officina meccanica: frese, torni e attrezzature, in parte donate dall’Aeronautica Macchi e dalla Bassani Ticino, in parte comprate dagli stessi volontari. Tutto per fare manutenzione, riparazione e adattamento di ogni modello di carrozzine per disabili. Questa l’attività principale dell’associazione anche se, nel tempo se ne sono aggiunte altre, e chi arriva qui può anche prendere a prestito una delle sessanta carrozzine attualmente lì in deposito.
Insomma una sorta di "parco-macchine" per il disabile che ha portato a una collaborazione sempre più stretta con i Servizi Sociali del Comune; è lo stesso assessorato che segnala a chi ne ha bisogno la presenza sul territorio dei "donatori del tempo". E la sinergia con l’ente comunale non si ferma qui.
Spiega Bruno Biasci che da circa due anni l’architetto Enrico Giannelli, in stretta collaborazione con l’associazione, fa da "focal point" ovvero da punta di raccolta, presso l’Urp comunale, di tutte le problematiche legate alla presenza di barriere architettoniche in città.
«Ora c’è un cuneo nel Comune» sostiene Biasci che ha portato la sua associazione a collaborare anche con il Comitato per la città senza barriere, e pare sempre più difficile ignorare i problemi legati alla disabilità fisica.
La scorsa domenica di ottobre infatti, in occasione della giornata annuale dedicate ai disabili, sono stati fatti viaggi dimostrativi sugli autobus cittadini per mettere in evidenza quali sono le difficoltà che un cittadino in carrozzina o una semplice mamma con passeggino ancora trova quando prende un autobus di linea.
Insomma un movimento a 360° gradi quello dell’Associazione Donatori del Tempo che parte dalla manutenzione della carrozzina e arriva al suo utilizzo per le strade della città.
E perché neanche un po’ di tempo vada sprecato, da un po’ nei locali adiacenti a quelli dell’associazione si trova, gestito dagli stessi volontari, un piccolo deposito di mobili usati dove chiunque può prendere, in modo completamente gratuito, ciò di cui ha bisogno.
Insomma con l’Associazione Donatori del Tempo il tempo diventa davvero una ricchezza.
Associazione donatori del Tempo
via San Francesco 26 A
Giorni e orari:
mercoledì dalle 15 alle 18 e sabato dalle 9 alle 13
Numeri di telefono:
349. 4145642 – 0332.285342 – 0332.284814
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Viacolvento su A Carnago Fratelli d'Italia attacca il "pendolarismo" del consigliere di Forza Italia
GrandeFratello su Il centrosinistra lancia il "Patto per Varese": coalizione aperta e candidato entro fine anno
Felice su Diego, 17 anni: “Droni che consegnano cibo e auto senza guidatore: a Shenzhen abbiamo visto il futuro”
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
principe.rosso su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra
lenny54 su Il professore che a Mosca ascoltava Putin viene a Varese spiegarci la guerra






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.