«Marcia Perugia-Assisi, nessuna strumentalizzazione»

Due i pullman partiti da Saronno. Il capogruppo consiliare riaccende la discussione sulla mancata presenza del gonfalone della città

riceviamo e pubblichiamo

È stata una bella e grande partecipazione di popolo: penso possa essere in sintesi così definita la Marcia della Pace Perugina-Assisi 2003. Oltre trecentomila persone hanno voluto testimoniare la propria adesione ad una manifestazione che aveva tra i suoi obiettivi da una parte il rafforzamento dell’impegno collettivo per l’incontro tra diverse culture e per la difesa della pace, della solidarietà e della cooperazione fra i popoli, dall’altra la sollecitazione per un’Europa più ampia e cosciente delle proprie radici e dei propri valori e decisa a costruire e affermare sé stessa come soggetto politico di pace, autonomo e indipendente, Questi stessi temi sono state ripresi anche nei messaggi inviati agli organizzatori ed ai partecipanti da parte del Presidente Ciampi e dal Papa. 

Gli organizzatori hanno, inoltre, richiesto alle forze politiche e sindacali presenti di impegnarsi a far sì che nella nuova Costituzione Europea sia introdotto un articolo che dica "L’Europa ripudia la Guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali", la stessa frase presente nell’art. 11 della nostra Costituzione. I presenti hanno firmato. È un segno dei tempi, la testimonianza di una maggiore sensibilità presente nel nostro paese, stimolata da un ampio movimento pacifista. Erano oltre duecento i Comuni e le Amministrazioni Provinciali e Regionali che avevano aderito alla Marcia per testimoniare l’importanza anche di una presenza istituzionale, accanto a tutti coloro (cittadini singoli o raccolti in associazioni) che camminavano da Perugia ad Assisi. Nel risalire il lunghissimo corteo si vedevano mischiati i Gonfaloni con la bandiere della pace e altre (poco numerose) di associazioni e sindacati: un effetto di partecipazione popolare, non usuale, molto bello ed intenso. Anche numerosi saronnesi erano presenti a questa grande iniziativa: due autobus e diverse auto sono partite dalla nostra città. 

Ancora una volta mancava il gonfalone di Saronno: alcuni consiglieri comunali avevano chiesto all’Amministrazione di aderire e di inviare il Gonfalone. È stato risposto che la "manifestazione di cui trattasi .. ha dato luogo negli scorsi anni e, si suppone, anche quest’anno ad indebite strumentalizzazione di parte, che ne hanno vivamente compromesso lo spirito unitario ed universale che vi dovrebbe essere sottese". Non vi è stato proprio nulla di tutto ciò! I messaggi del Presidente della Repubblica e del Papa citati sopra ne sono una testimonianza. Non è stata una manifestazione per dividere, anzi: ha visto insieme un numero impressionante di scout, militanti dei partiti, dei no-global e dei girotondi, di numerose associazioni cattoliche, di migliaia e migliaia di persone che – presenti a titolo personale – volevano portare la testimonianza di un segno di pace e di impegno politico. Il Sindaco ha fatto sapere che la Giunta non ha autorizzato la presenza del Gonfalone ad una manifestazione che sarebbe stata di parte. In passato, è il caso di ricordarlo, l’ha fatto: così è avvenuto quando è stato portato il Gonfalone della nostra città a Roma ad una manifestazione di partito, organizzata da Forza Italia e della Casa delle Libertà. In quella occasione "l’ombra del Gonfalone" non raccoglieva di certo "unanime consenso di tutta la cittadinanza", come viene scritto nella recente lettera di motivazione. Anche quest’anno è stata persa una occasione, peccato! Speriamo che lo si possa fare l’anno prossimo.

Marco Pozzi
Capogruppo consigliare Democratici di Sinistra Saronno

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Pubblicato il 14 Ottobre 2003
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