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Il piano industriale di Prealpi Servizi Spa, la società che mette insieme le tre municipalizzate di Busto Arsizio, Varese e Gallarate nella gestione di acqua, gas e rifiuti, è arrivato a Busto Arsizio. Ieri sera le previsioni sul futuro della nuova società, pensata come una grande municipalizzata che difenderà il mercato locale da temibili concorrenti di "oltreprovincia", è stato presentato nella commissione bilancio del consiglio comunale. Ad illustrare il piano c’era il presidente di Agesp Spa e membro del consiglio di amministrazione di Prealpi Roberto Antonelli. Un cda che risponde a nomine politiche. Ma i consiglieri e fra questi Antonelli, parlano semplicemente di «criterio che rappresenta in maniera paritetica le tre società aggregate in spa». E un peso, che almeno per il momento non ha tenuto conto del valore di ciascuna società aggregata. Le municipalizzate saranno pesate in futuro, almeno secondo quanto prevede il piano industriale di una società che punta a tutelare il mercato locale, a migliorare l’efficienza e tenere basse le tariffe con una forma che sa molto di pubblico e fa spallucce al libero mercato. I cittadini secondo quanto ipotizzato nel piano potrebbero beneficiare di una abbassamento delle tariffe, mentre l’occupazione dovrebbe aumentare dell’8 per cento. Sempre secondo le previsioni la Prealpi fra il 2003 e il 2009 dovrebbe aumentare il fatturato del 9.5 percento, il reddito operativo del 135 percento e il suo flusso di cassa del 70 percento. La prossima tappa dell’iter di Prealpi è l’approvazione di questo piano a Busto Arsizio e Varese. «Nel primo semestre del 2004 – spiega Antonelli – è prevista la definizione delle quote di possesso di Prealpi Servizi riferibili agli azionisti dell’azienda aggregata». In pratica questi parametri diranno quanto è il valore iniziale che assumeranno le aziende. «I valori saranno definiti dalla redditività economica e industriale delle singole aziende – continua il presidente di Agesp – è prevista la possibilità di raggiungere la pari dignità con il conferimento di altri asset (servizi) industriali o con il conferimento di denaro». Secondo Antonelli c’è anche la volontà di non fare venire meno la titolarità da parte dei soci pubblici delle percentuali delle azioni da questi posseduti. Nella nuova società potranno entrare altri soci pubblici e privati. «Sono già stati individuati Sogeiva Spa, la Saronno servizi». E nel prossimo futuro potrebbero entrare fare il loro ingresso municipalizzate di comuni come Samarate o Cassano Magnago. Nella Prealpi saranno conferite i servizi che riguardano la rete idrica integrata, la distribuzione del gas, l’igiene ambientale, che comprende la raccolta dei rifiuti e la produzione di energia. «Saranno trasferite tutte le concessioni e i contratti di servizio» conclude Antonelli.
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