Crocifisso bruciato, caccia ai provocatori
Due le piste seguite dalla Digos. Il sindaco Fumagalli si dice pronto a rimpiazzare un nuovo crocifisso al posto di quello dato alle fiamme
Atto vandalico, ragazzata, o provocazione con brutti risvolti dal sapore d’intolleranza religiosa? Sono questi i quesiti che stanno facendo discutere un po’ tutti i varesini che nella giornata di oggi si sono svegliati con la notizia del crocifisso bruciato all’ultima cappella del Sacro Monte, uno dei simboli della città e della cristianità allo stesso tempo. Sulla questione sta indagando la Digos di Varese proprio per verificare i risvolti della vicenda; dalla polizia infatti confermano che le piste seguite nelle indagini sono due: l’atto vandalico fine a se stesso o la provocazione mirata, puntando sulle tensioni religiose.
La notizia appare ancora più amplificata a qualche giorno dalla sentenza del Tribunale dell’Aquila, che, come ha dimostrato il sondaggio dei giorni scorsi realizzato da Varesenews, ha suscitato anche nella nostra provincia un grande interesse.
In mattinata sulla vicenda si è espresso anche il sindaco di Varese Aldo Fumagalli, che parla di «Gesto ignobile».
«Sarà quasi certamente una ragazzata – continua il Primo cittadino -. Ma le perplessità, per questo gesto senza senso, rimangono. Non voglio certo ingigantire l’episodio che appare, comunque, inquietante».
Fumagalli si è detto amareggiato, come cattolico, per la sentenza dell’Aquila e «preoccupato per quanto accaduto nella mia città». «Nella speranza che gli autori del gesto vengano identificati al più presto – ha concluso il sindaco – sono disponibile a rimettere subito al suo posto la croce “impunemente” bruciata».
Di fronte a episodi di questo genere esiste il rischio concreto che chi sta cercando di combattere una battaglia religiosa e culturale, sfruttando il clima di questi giorni, possa acuire ancor di più le tensioni esistenti. Proprio per fare chiarezza sulla questione dalla Questura chiedono la massima collaborazione da parte dei cittadini. Chiunque avesse assistito alla scena è pregato di segnalare i fatti alle forze dell’ordine.
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