La Lega: «Luino e Cittiglio aperti a tutti i costi»
Dura la presa di posizione del Carroccio in un incontro pubblico
«Fino a che la Lega sarà in maggioranza in Regione gli ospedali di Luino e Cittiglio non si toccano». Non è un ultimatum ma ha certo l’aria dell’avvertimento, quello lanciato dal Carroccio con le prole del presidente del Consiglio Regionale Attilio Fontana, intervenuto ieri sera, 12 novembre a Luino in un incontro pubblico sulla sanità dell’Alto Varesotto.
L’incontro, voluto dalla Lega per “fare chiarezza” sugli ospedali e in programma già da settimane, non poteva cadere in un periodo migliore, dopo le dichiarazioni del dirigente dell’assessorato regionale alla sanità Carlo Lucchina e dell’assessore Carlo Borsani in visita a Varese lunedì per il cantiere del nuovo ospedale. In quell’occasione i due parlarono alla stampa dell’avanzato iter di analisi del finanziamento per la realizzazione del nuovo ospedale del Verbano, giunto oramai al ministero dell’Economia, e della prospettata chiusura dei due presidi di Luino e Cittiglio, affermazioni che generarono una vera e propria doccia fredda per gli amministratori dei comuni e per i cittadini.
Per questo all’incontro, al quale hanno partecipato anche il consigliere regionale Gianpiero Reguzzoni e Fabio Rizzi, responsabile provinciale della Lega per la sanità, erano presenti numerosi amministratori del Luinese, che a dire il vero si sono limitati prevalentemente ad ascoltare, senza interventi eccetto quello del sindaco di Curiglia.
Oltre alla promessa di mantenere in piedi i due ospedali, Fontana ha assicurato che gli oltre 32 milioni di euro contemplati dalla delibera regionale dello scorso 13 giugno per la sanità del Verbano «verranno assegnati e spesi per i due ospedali esistenti, dal momento che vi è stata una consultazione che ha riguardato i sindaci delle aree interessate, i quali si sono espressi a favore del mantenimento dei due ospedali».
E le dichiarazioni di Lucchina e Borsani, allora? «Evidentemente i giornalisti hanno travisato ciò che è stato detto nell’ultima visita a Varese – ha affermato Fontana -. Del resto oggi stesso (il 12 ndr) ho ricevuto rassicurazioni telefoniche da Lucchina circa il fatto di non aver mai affermato nulla di quanto riportato dalla stampa in questi giorni. Per questo mi è stata assicurata una smentita ufficiale».
All’incontro è intervenuto anche il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Varese Roberto Rotasperti e del direttore sanitario Stefano Zenoni. Secondo Zenoni il plesso del Verbano costituisce un filtro importante per la struttura di Varese, evitando il sovraffollamento dell’ospedale di Circolo e offrendo una risposta concreta ai bisogni degli utenti, «per questo motivo intendiamo rafforzare in queste strutture le esigenze di base della popolazione». Anche secondo il direttore Rotasperti è intenzione dell’azienda il «mantenere in vita i due ospedali».
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