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Svaniscono i dubbi sul business park. La Regione ha esaminato i documenti urbanistici inviati dal comune di Gallarate e ha dato parere positivo. Con una lettera inviata lunedì al sindaco Nicola Mucci gli uffici del Pirellone hanno chiesto semplicemente che venga stabilito con attenzione quanto costruire. E questo rimane il punto. Il business park prevede la realizzazione di 950mila metri cubi di edifici polifunzionali a sud della città, lungo la strada statale 336 che porta a Malpensa. Un progetto epocale, per tutta la provincia di Varese. La raccomandazione è quella di valutare con attenzione quanto cemento si possa evitare di versare. Mucci ha già scelto: in quella zona ci sono 390 metri cubi di edifici esistenti, 150 saranno inseriti nella variante. Nella redazione del piano unitario di intervento sarà effettuata un’ulteriore verifica, che però non dovrebbe spostare i numeri di una virgola. Gli edifici che non rientrano nella funzione stabilita variante "business park" sono infatti case di residenza, impianti tecnologici e la sede dell’azienda municipalizzata. Impossibile che divengano polifunzionali. Chiarito questo aspetto, il sindaco, nella commissione territorio, ha parlato della querelle scoppiata qualche settimana fa con il Parco del Ticino. Le osservazioni riguardavano i volumi di costruito ma anche la realizzazione della nuova strada statale 341 e la fascia di rispetto tra Gallarate e Busto Arsizio. Mucci prende atto, ma va avanti per la sua strada. I tempi sono infatti stretti. Importantissimo è votare l’approvazione definitiva della variante entro il 18 dicembre. Per quella data è infatti stabilita la chiusura del bando regionale per aggiornare i progetti della legge 10. Un passaggio obbligatorio. Dal 1999, ogni opera urbanistica di una certa rilevanza che riguarda Malpensa, deve essere inserita nel piano d’area (Legge regionale 10 appunto), uno strumento di programmazione urbanistica regionale innovativo, nato proprio per dare unitarietà allo sviluppo del territorio intorno all’aeroporto. Il consiglio comunale discuterà la variante il 15 dicembre. Non si prevedono sorprese, la maggioranza è compatta, e decisa anche a respingere le 13 osservazioni giunte in comune. Sono due le linee di pensiero che vengono espresse nelle osservazioni. I proprietari e gli investitori immobiliari chiedono di poter costruire di più; le opposizioni e gli ambientalisti, al contrario, chiedono che si costruisca di meno. La posizione di Legambiente, ad esempio, è chiarissima: il business park non serve. L’amministrazione ha già chiarito invece quanto tenga a questo enorme e importantissimo progetto. Secondo Nicola Mucci il disegno è dare più lavoro, più sviluppo, più soldi e importanza politica per Gallarate.
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