Ds, eletto il direttivo. Il segretario è De Palo

Pubblichiamo le conclusione del congresso dei Democratici di sinistra

Si è svolto il 29 novembre il congresso cittadino dei Ds, sezione Luigi Regalia.

Alla presenza del segretario provinciale Manolo Marzaro è stato eletto il nuovo Direttivo di Sezione, la commissione di garanzia ed il segretario di sezione.

Il Direttivo di Sezione è composto da: Ardito Paolo, 29 anni, artigiano;  De Palo Francesco, 42 anni, macchinista ferroviere; Turconi Angelo, 54 anni, pensionato; Introini Fabio, 33 anni, assicuratore; Morena Carmelo, 49 anni, dirigente Ferrovie dello Stato; Ravetta Gianna, 65 anni, pensionata; Regalia Nadia, 37 anni, commerciante; Soldà Alberto, 41 anni operaio; Stefanuto Carlo, 50 anni, tecnico; Zaffaroni Mauro, 47 medico ospedaliero 

Il segretario di sezione è: De Palo Francesco (foto)

La Commissione di garanzia è composta da: Ardito Franco, 66 anni, artigiano, Turconi Angelo, 54 anni, pensionato

L’assemblea ha approvato un documento che pubblichiamo di seguito: 

CONGRESSO DI SEZIONE
DOCUMENTO POLITICO CONCLUSIVO

 

1. SULLA SITUAZIONE POLITICA NAZIONALE

L’attuale fase politica è segnata dalla crisi in cui si dibatte la maggioranza di governo, che manifesta crescenti divisioni ed incapacità nell’ affrontare i problemi cruciali del Paese, aggravando così i rischi di declino a cui è esposta l’Italia. In tale contesto, e in vista del decisivo appuntamento elettorale europeo e amministrativo del 2004, è essenziale che anche i DS accelerino la propria iniziativa per una riorganizzazione unitaria dell’Ulivo e del centrosinistra. Il centrosinistra può assolvere bene a un ruolo di opposizione, ma oggi serve qualcosa di più: un progetto che parli all’Italia e un soggetto politico capace di rappresentarlo.

Una lista unitaria per le elezioni europee.

La lista unitaria per le europee non segna la fusione di diverse forze politiche: è un progetto comune a cui concorrono diversi partiti sulla base della loro storia, della loro identità, della loro organizzazione. Fassino ha ipotizzato una seconda tappa, quella della costruzione di un soggetto politico di tipo federativo, non quella di un partito unico che chiede a ciascuno di rinunciare alla propria storia.

La lista unitaria deve essere capace di tenere insieme diverse culture, ivi comprese quelle che hanno dato luogo a movimenti e che esprimono radicalità di tipo etico, civile o politico, cosicché diventi un grande punto di riferimento sia dell’elettorato dei partiti, sia di quella quota ampia dei cittadini che si sente di centrosinistra ma non si identifica oggi nei suoi partiti. Le pregiudiziali non ci fanno imboccare alcuna strada utile: costruiamo le condizioni perché questa lista sia la più ampia possibile su una convergenza di carattere politico e programmatico.

Arriviamo alle elezioni del 2004 avendo alle spalle i successi della amministrative del 2002 e del 2003, dove abbiamo vinto perché abbiamo fatto tre scelte: candidati sindaci credibili, unità di tutto il centrosinistra, programmi convincenti. Dobbiamo fare la stessa operazione anche per le Europee.

Il ruolo dei DS

2. SULLA SITUAZIONE POLITICA A CASSANO

Dopo 18 mesi di impegno nel gruppo consiliare dell’Ulivo, possiamo tentare un primo bilancio della nostra attività in Comune. la Giunta Morniroli ha prodotto qualche bel proclama e poco altro. L’eredità lasciata da Uslenghi non è delle più facili da gestire, ma ciò non può esimerci dal denunciare che quanto finora realizzato o messo in cantiere da questa Giunta è decisamente al di sotto delle più pessimistiche previsioni.

L’Ulivo Cassanese.

Purtrtoppo dobbiamo ammettere che quasi tutto quanto abbiamo finora realizzato in Comune è rimasto chiuso nelle mura del "palazzo" e non siamo riusciti a farne motivo di confronto con quei settori di società civile (associazioni, comitati, gruppi di cittadini; ma anche solo gli iscritti ai Partiti del centrosinistra) da cui avremmo potuto trarre idee, suggerimenti, stimoli per la nostra attività istituzionale. Così come non siamo quasi mai riusciti a portare nelle istituzioni le istanze del nostro elettorato o semplicemente di quella metà di Cassanesi che non si riconosce nel centrodestra.

Ci siamo comportati più da movimento di opinione , come se alle spalle dell’Ulivo non ci fossero Partiti con una loro storia ed una loro organizzazione ma solo un gruppetto di "teste pensanti", slegate dalla realtà politica cassanese (che non si esaurisce certo in ciò che avviene in Comune).

Una delle conseguenze più negative dell’ultima campagna elettorale sta nell’immobilismo in cui è piombato il Coordinamento politico dell’Ulivo. E’ un’eredità pesante per chi, come noi, ha scelto di delegare all’Ulivo ogni forma di intervento politico in città. Nient’altro è stato fatto sul territorio per tenere insieme quelle persone e quelle passioni che avevano partecipato all’ultima nostra campagna elettorale e che dovrebbero rappresentare il patrimonio su cui contare per sperare di ampliare i consensi dell’Ulivo. Se dovessimo continuare così, si arriverebbe al 2007 con una platea di militanti e simpatizzanti dell’Ulivo più povera di quella che avevamo nel 2002, rendendo più difficile la scelta di un gruppo di persone capaci di definire un programma di governo, di comporre una o più liste elettorali del centrosinistra e di formare una "rosa" di candidati–sindaco.

I DS di Cassano

Come mai in questo periodo in tutto il Paese cresce la voglia di opposizione al governo Berlusconi e invece le tradizionali forme del nostro far politica incontrano sempre maggior difficoltà ad avere successo? E’ questo uno dei nodi che la nostra Sezione a dovrà sciogliere, perché sui temi della partecipazione alla vita democratica delle città e del Paese si gioca il futuro della nostra democrazia, a Cassano, in Italia ed in Europa.

. Dal 1997 abbiamo scelto, come DS, di delegare all’Ulivo ogni iniziativa sulle vicende amministrative della città. Abbiamo preferito mantenere una coerenza tra ciò che facevamo sul territorio e ciò che producevamo nelle istituzioni. Ciò ci ha obbligato a concentrare le nostre forze sui temi della politica nazionale e sui tradizionali impegni della nostra sezione. Ma, nell’organizzare tutte queste iniziative, abbiamo dovuto fare i conti con un preoccupante calo di partecipazione dei compagni e della cittadinanza. In attesa di qualche atto di governo degno di questo nome, i consiglieri comunali dell’Ulivo, e quelli dei DS in particolare, hanno presentato mozioni e proposte in consiglio comunale su molti temi. In questo modo abbiamo tentato di dimostrare la nostra capacità di associare ai nostri "NO!" alla giunta Morniroli, i tanti " SI’!" alle nostre proposte; quelle che, se avessimo vinto, avrebbero fatto parte del nostro programma di governo.

. Il centrosinistra ha vinto le amministrative e i sondaggi danno i DS a un massimo storico: potremmo rinchiuderci in calcoli di bottega. Al contrario, la ritrovata forza ci deve dare lo slancio per accelerare l’alternativa al governo Berlusconi con una proposta alta e chiara come questa, la prospettiva di un partito grande, del 35-40%, che incarni in concreto il nuovo riformismo italiano. Ma se tutto cala dall’alto e dalle stanze dei vertici, avremmo fallito in partenza. Può funzionare soltanto se saprà coinvolgere nella discussione e se saprà scaldare i cuori di milioni di donne e di uomini. In tutta Europa per il governo competono uno schieramento progressista e uno conservatore, ciascuno costituito da un’alleanza di forze politiche. E così anche in Italia, ma negli altri Paesi le coalizioni sono guidate da una forza principale, grande per consenso elettorale e per radicamento sociale, che fa da motore dell’intera alleanza. Questa condizione in Italia non c’è ancora, soprattutto nel campo del centrosinistra. Siamo otto partiti e con un livello di unità insufficiente. Si tratta di fare un salto e dare anche al centrosinistra una guida forte e grande. La lista unitaria serve a questo. Anzi, proprio perché il centrosinistra deve essere un’alleanza larga – che va dal centro moderato a Rifondazione comunista, passando per tutte le forze dell’Ulivo e per l’Italia dei valori – serve una forza principale che faccia da motore per l’intera alleanza.

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Pubblicato il 12 Dicembre 2003
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