La centrale elettrica “spegne” il bilancio comunale

Una decisione della Commissione Tributaria Provinciale porta il gettito Ici da un milione e trecentomila euro l'anno a 23 mila. Il vicesindaco: «Grazie a questi soldi il paese ha cambiato faccia»

Nell’epoca in cui i tagli della Finanziaria costringono i piccoli paesi a spegnere le luci per protesta, è facile capire come Maccagno, a due passi dal confine con la Svizzera, sia un’isola felice.
Ici tra le più basse d’Italia – 4 per mille – addizionale Irpef non applicata, lavori di riqualificazione «che negli ultimi anni hanno cambiato la faccia del paese», come dice il vicesindaco Fabio Passera.

Ma questo sogno potrebbe presto finire, proprio a causa della fortuna che in questi anni l’ha generato: la centrale elettrica di Roncovalgrande. Il gettito Ici prodotto dalla presenza nel paese dell’imponente – quanto invisibile – struttura, di proprietà dell’Enel potrebbe diminuire drasticamente, passando da circa un milione e trecentomila euro alla “misera” somma di 23 mila euro. Oltre due miliardi e mezzo delle vecchie lire contro cinquanta milioni.

Il sogno è finito quando, l’ottobre scorso, la Commissione Tributaria Provinciale ha accolto un ricorso presentato dall’Enel, che chiedeva il ripristino dei valori catastali di qualche anno fa (23 mila euro di Ici) rispetto a quelli attuali, che appunto generano la pioggia di entrate nelle casse comunale, e definiti dall’Agenzia del Territorio di Varese.
Difficile non perdersi nella storia, che si articola tra uffici, autocertificazioni e sentenze, raccontata dal vicesindaco Fabio Passera. Ma parte dell’oggetto del contendere rappresenta certamente un fatto curioso. L’Enel, nella sua battaglia giuridica per “risparmiare” sull’Ici, sosteneva che le turbine dell’impianto non avrebbero dovuto concorrere al calcolo totale della rendita in quanto beni mobili, quindi semplice parte accessoria della centrale.

«Ci aspettiamo che l’Agenzia del Territorio di Varese proponga ricorso avverso la sentenza, appellandosi al secondo grado di giudizio rappresentato dalla Commissione Tributaria regionale, non appena riceverà la notifica del provvedimento – conclude il vicesindaco – anche perchè noi di quei soldi abbiamo veramente bisogno: non solo per i servizi erogati ai cittadini ma anche per i lavori che, come il nuovo lungolago, assicureranno al paese la possibilità di attirare turisti e commercio».

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Pubblicato il 09 Dicembre 2003
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