Lazzaroni, rinviata la decisione sullo sfratto
C'è tempo fino a marzo per trovare un accordo tra la dirigenza dell'azienda e la proprietà dello stabile. Proseguono le trattative per la nascita del "Biscottificio di Saronno"
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Il futuro della Lazzaroni si giocherà nei prossimi tre mesi. La paura dello sfratto è passata, almeno per il momento. Il giudice ha deciso di convocare le parti in causa per il prossimo 4 marzo, in maniera tale che ci sia il tempo di trovare un accordo tra la proprietà dello stabile e la dirigenza della storica azienda saronnese. La situazione non è semplice anche perchè, con l’aiuto di Provincia, Ministero e sindacati, la proprietà della Lazzaroni sta cercando di salvare la situazione creando una nuova azienda chiamata "Il biscottificio di Saronno" alla quale sarebbero interessate diverse realtà. «Se il giudice avesse accolto la richiesta di sfratto, la Lazzaroni non avrebbe avuto un posto dove andare e di conseguenza i lavoratori sarebbero rimasti subito a casa – spiega Domenico Lumastro, segretario provinciale della Flai-Cgil -. In questa maniera c’è uno spiraglio per l’apertura delle trattative tra la dirigenza della Lazzaroni e la proprietà dello stabile. Come sindacato non vogliamo entrare nel merito delle ragioni di una o dell’altra parte. A noi interessa che l’attività industriale si mantenga, ma per farlo c’è bisogno di tranquillità». |
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