«Troppi disagi a Como, vogliamo diventare provincia di Varese»

Un sondaggio tra i cittadini rafforza la volontà degli amministratori: «Iniziamo subito l'iter»

Far parte della provincia di Como è ormai un disagio diffuso. È quanto emerge da un sondaggio effettuato tra i cittadini di Locate Varesino, un paese oggi in provincia di Como (nonostante il nome), che confina con Tradate e che già un anno fa balzò agli onori della cronaca per la singolare richiesta del sindaco di essere annessi alla provincia di Varese. 
I problemi sono diversi e vanno dalle scuole superiori al servizi sanitari, al trasporto pubblico, ai servizi assistenziali. «Basti pensare che per siamo inseriti nell’elenco telefonico di Varese – spiega Eugenio Castiglioni, presidente della Acli, promotrici dell’iniziativa – e per chiamare l’Asl dobbiamo prendere l’elenco telefonico di Como».

La richiesta avanzata un anno fa, che allora sembrava più che altro una provocazione, oggi percorre sempre più la strada della fattibilità. «Il sondaggio parla chiaro – spiega il sindaco Carlo Galli -, restare nella provincia di Como è un disagio. Occorre subito stipulare delle convenzioni con le due province per aiutare i cittadini. Ma il prossimo passo è senz’altro l’inizio dell’iter per la richiesta di cambio di provincia. Un passaggio sicuramente lungo, si deve passare sia dalla Regione che dal presidente della Repubblica, ma ormai è diventato necessario».

I disagi emersi dal sondaggio, effettuato con una lettera abbinata al giornale comunale che ha raggiunto tutte le case, sono molti. «Hanno risposto il 30 per cento dei cittadini ed era come pensavamo – spiega Castiglioni -. L’obiettivo era conoscere il livello di disagio. Ad esempio: siamo a due chilometri di distanza dalla Asl di Tradate, serviti benissimo dalla stazione delle Ferrovie Nord, ma dobbiamo andare all’Asl di Lomazzo, a 15 chilometri di distanza, con cui non abbiamo alcun tipo di collegamento pubblico. Inoltre, nella zona, da uno studio della provincia di Como, sono oltre 1.500 i ragazzi che vanno a scuola nel saronnese o nel tradatese. Ma quest’anno per esubero di studenti la Provincia di Varese ha dato disposizione agli istituti di dare precedenza ai varesotti. La strada della secessione è forse un po’ provocatoria, ma sicuramente bisogna attivare immediatamente una politica ci convenzioni tra le due province».

«Questo sondaggio non ha fatto altro che convincermi che bisogna percorrere questa strada – conclude il sindaco -. Sottoporrò la questione al consiglio comunale per iniziare l’iter burocratico. Certamente sarà il cavallo di battaglia della prossima campagna elettorale».

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Pubblicato il 02 Dicembre 2003
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