«”Decimata” la prostituzione nel Saronnese»

Per i carabinieri il 2003 è stato l'anno della svolta. Lotta al traffico di droga spostatosi negli anni scorsi dall'alto milanese nel basso varesotto

Abbattuta la prostituzione nel saronnese e tradatese, mentre gli arresti per il traffico di droga sono rimasti uguali al 2002. Il capitano dei carabinieri di Saronno, Andrea Nodari, risponde così all’analisi fatta dall’università di Genova sullo stato della microcriminalità nel varesotto, nella zona di sua competenza. Studio secondo cui, negli anni scorsi, i traffici di droga si sarebbero spostati dall’alto milanese alla zona del Saronnese, ricca di aree boschive. «Sono le zone ideali in cui gli spacciatori possono mimetizzarsi – spiega il capitano -, sperimentando anche le nuove tecniche citate nello studio». La ricerca dell’Università, infatti, sottolineava il fatto che gli spacciatori "sperimetassero" nuovi metodi di spaccio con appostamenti composti da due "uomini-palo" dotati di cellulare e un pusher all’interno del bosco. «Stiamo tenendo sotto controllo la situazione, agendo quando individuiamo gli spacciatori – prosegue il capitano -. È normale che quando si intensificano i controlli, il fenomeno si sposti. Il nostro compito è di continuare a inseguirlo per debellarlo».

Lo studio effettuato dai criminologi dell’Università di Genova si basa comunque sui dati del 2002 o antecedenti. «Nel 2003 la situazione si è stabilizzata – prosegue il capitano -. Per quanto riguarda il traffico di droga non abbiamo riscontrato un aumento. Ci sono stati diversi arresti, ma sono in linea con l’anno precedente. Purtroppo sul territorio c’è una forte richiesta di droga». 
Nel 2004 quindi proseguiranno i controlli come nel 2003, seguendo le strade aperte con le indagini del 2003 e continuando a controllare attentamente le zone boschive. 
Nelle ultime settimane, inoltre, è comparsa nel Saronnese anche la cocaina, ma, secondo i carabinieri, questo mercato non è fiorente come l’hashish.

Sulla prostituzione invece il 2003 sembra sia stato l’anno della svolta. Per le strade del Saronnese e del Tradatese non vi sono quasi più "lucciole", ormai confinate poche aree boschive. «Se prima vi erano 50 prostitute al giorno, adesso è difficile trovarne 5 – spiega soddisfatto il capitano -. È una dura battaglia che purtroppo non si azzererà mai e che continueremo a combattere grazie anche a nuovi metodi di controllo». 
Infatti i carabinieri del Saronnese, constatando che dopo numerosi arresti si corre il rischio di inceppare la macchina burocratica, hanno sperimentato con successo gli appostamenti di controllo nelle zone critiche. In questa maniera i "clienti" non si fermano e le "lucciole" sono costrette a spostarsi in continuazione perdendo contatto con il territorio. «Chiaramente non ci sono pattuglie appostate tutti i giorni negli stessi posti, sarebbe impossibile – conclude il capitano -, ma i controlli mirati e a spot sono stati più che positivi»  

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Pubblicato il 16 Gennaio 2004
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