Trasporti: dopo cinque ore raggiunto l’accordo

Provincia, aziende e lavoratori siglano un patto: 330 euro per il 2004 e l'impegno a ridefinire il programma triennale del trasporto pubblico

Raggiunto l’accordo che potrebbe porre la parola fine alla vertenza sul trasporto pubblico locale. Dopo una maratona durata più di cinque ore, da Villa Recalcati lavoratori del trasporto pubblico, aziende e Provincia escono con la firma in calce ad un patto dal duplice significato: un premio annuo di 330 euro lorde per il 2004 per i lavoratori con l’impegno  a riprendere la trattativa dal primo luglio per definire il premio di produzione dal 2005 in poi. Dall’altro il presidente Reguzzoni e le controparti si accordano sugli interventi da realizzare da qui al 30 giugno data entro la quale la Provincia si impegna a ridefinire il programma triennale dei servizi di trasporto locale. 
Vediamo nel dettaglio le questioni: quanto alla vicenda salariale, i lavoratori ufficialmente ottengono più di quanto era insito alle richieste del contratto nazionale firmato a Roma il 20 dicembre scorso. I 330 euro una tantum – saranno a breve le singole aziende di concerto con i lavoratori a decidere quando e come avverrà l’erogazione – rappresentano una cifra di poco superiore ai famosi 25 euro "mancanti" dal contratto di categoria. In più le parti si impegnano ad avviare trattative aziendali a decorrere dal luglio prossimo così da individuare nuovi premi di risultato a partire dal 2005.
Posto questo, l’accordo odierno impegna sia le aziende che i sindacati a risolvere in tempi rapidi le vertenze aperte riguardanti la contrattazione di secondo livello, attraverso l’avvio di appositi momenti di discussione aziendale. 
Ma centrale nell’accordo siglato oggi è una serie di misure o di interventi volti a dare corpo alla riforma del trasporto locale. Nel merito saranno Provincia ed enti locali ad impegnarsi a ridefinire il programma triennale dei servizi del trasporto pubblico locale così da poterne discutere non oltre il 30 giugno 2004. Un programma che dovrà tener conto delle esigenze delle fasce più deboli, studenti, lavoratori e pensionati, nonché della necessità di reperire fondi regionali, viste le riserve attualmente sottodimensionate rispetto alle necessità. Una apposita commissione, cui parteciperanno tutti gli attori coinvolti, si farà carico del programma. 
La Provincia poi ha voluto mettere in chiaro la sua disponibilità all’integrazione tariffaria su tutto il territorio, con un contributo economico alla bigliettazione automatica; si rende disponibile a finanziare una campagna stampa informativa a favore del trasporto pubblico. Non solo: seppur ancora in termini che devono essere meglio studiati e definiti Reguzzoni ha inserito nel piano dell’accordo la disponibilità di Villa Recalcati a promuovere un azionariato diffuso di azioni di aziende pubbliche o partecipare da capitale pubblico. Gli utenti e i lavoratori, in sostanza, potrebbero diventare azionisti di Avt o di altre aziende sul territorio. Infine la Provincia rimborserà gli oneri già sostenuti dalle aziende per il triennio 2001-2003 come quote economiche di integrazione salariale, primo ente  in tutta la Lombardia a rispettare  l’obiettivo sottoscritto dall’Unione delle Province d’Italia e dall’Anci.  
Stanchi ma soddisfatti, nel tardo pomeriggio, i protagonisti della maratona. Il "modello Varese" che in questi giorni ha fatto parlare di sé, dà un’ulteriore prova di concretezza e di pragmatismo. Il 30 gennaio, data dello sciopero nazionale degi autoferrotranvieri, sarà il primo banco di prova della tenuta consistenza.

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Pubblicato il 21 Gennaio 2004
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