«Tangenziale di Varese subito»

Parla Daniele Parolo, presidente della CNA Varesina: «I politici locali a Roma abbiano il coraggio di chiederla a gran voce»

Fa parte delle grandi opere italiane, se ne parla da almeno vent’anni, la promettono ad ogni elezione: la Pedemontana lombarda, autostrada che dovrebbe collegare provincia di Varese, Brianza e Bergamasco “tagliando fuori” il trafficato nodo di Milano è tornata in questi giorni di attualità a causa della Legge Obiettivo nazionale, che sta fissando i finanziamenti particolari della sua realizzazione e che in questi giorni è al vaglio degli enti locali interessati.

«Sicuramente la Pedemontana rappresenta uno dei più grandi progetti per la viabilità della Lombardia – afferma Daniele Parolo, presidente della CNA Varese Ticino Olona – Si tratta di un collegamento particolarmente importante soprattutto per le imprese, che risolverebbe loro molti problemi legati soprattutto ad una concezione passata più milanocentrica: darebbero infatti la possibilità di raggiungere le zone diverse da Milano, come Como, la Brianza, Bergamo, senza passare per la metropoli o “cacciandosi” nel nodo della A4. Certo però che per come è concepita, sia dal punto di vista economico che progettuale, la sua realizzazione sembra molto difficile che venga concretamente portata a termine in tempi ragionevoli».

La Pedemontana è un’opera da oltre 3 miliardi di euro, la metà dei quali in autofinanziamento, che coinvolge una delle aree più dense e produttive del Paese. Un’infrastruttura su cui sono destinati a passare oltre 100.000 veicoli al giorno, che già ora circolano tutti i giorni cercando inutilmente sfogo sulla Milano-Venezia, da sempre soffocata dai veicoli.

Per il mondo artigianale rappresentato dalla CNA il problema non è però tanto il progetto, quanto piuttosto i costi della sua realizzazione e i tempi preventivati per realizzarla: «I costi e tutti i problemi irrisolti legati al suo tracciato mettono pesantemente a rischio il completamento di questa realizzazione – Afferma preoccupato Parolo – E la sezione varesina dell’opera, che sarebbe importante portare a termine indipendentemente dalla realizzazione del resto dell’opera, rischia di “andare in coda”, di essere messa in agenda solo dopo la realizzazione del resto dei lavori, rischiando così di non vedere mai la luce».

Per questo Parolo, a nome degli artigiani che rappresenta, si rivolge alla politica «Poiché i costi della tangenziale di Varese sono tutti a carico dell’Anas, cioè dello Stato, ora la palla è ai politici locali impegnati a Roma: loro sanno quanto sia importante quest’opera, a prescindere dalla realizzazione totale della Pedemontana. Chiediamo a loro il coraggio di chiederla a gran voce, senza aspettare il completamento del resto dei lavori e senza prospettare inaugurazioni nel 2013. Questo territorio della tangenziale di Varese ne ha assolutamente bisogno, ora».

 

 
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Pubblicato il 19 Febbraio 2004
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