Tintoria occupata in attesa degli stipendi
I dipendenti dormono nello stabilimento da alcune notti e non intendono allontanarsi fino a quando non si sblocca la situazione
Occupazione a oltranza fino a quando non ci verranno corrisposti la tredicesima e lo stipendio di Gennaio" sottolineano a chiare lettere i 14 dipendenti dell’Azienda Tintò di Fagnano di proprietà di un gruppo bergamasco. Infatti i lavoratori di quella che fino a due anni fa era la Macchi tintoria di via XXV aprile, sono passati dalla vigilanza attiva a una vera e propria occupazione dei capannoni 24 ore su 24. A riassumere l’intera vicenda ci pensa Ernesto Raffaele della Filtra -Cgil : " I titolari hanno confermato di trovarsi in difficoltà, come tutto il comparto del tessile, e di avere anche dei problemi di liquidità. Hanno chiesto di aver pazienza. Domani, martedì 10 febbraio dovrebbe essere il giorno del pagamento almeno della tredicesima, ma la sensazione è che la soluzione sia lontana. Nel frattempo però sono venuti tre camion a portare via il filato dai magazzini, la luce è stata staccata perché l’Enel non era stata pagata. Insomma c’è aria di smobilitazione. Ma quel che preoccupa di più – continua il sindacalista- è che vogliono venire a prendere i documenti contabili dagli uffici amministrativi. La nostra risposta è stata che lo possono fare, ma in presenza dei Carabinieri e della Guardia di Finanza". I lavoratori, che hanno dato fiducia producendo fino al 30 gennaio, sono ormai consapevoli che difficilmente l’azienda possa riaprire, ma di abbandonare la fabbrica per ora non ci pensano. Fanno i turni da alcuni giorni dormendo negli uffici al freddo e lo faranno ancora anche nei prossimi giorni. "Il punto è- spiega Ernesto Raffaele- è che le premesse per un accordo di avvio della procedura di mobilità ci sono. Solo che siamo disposti a trattare solo dopo il pagamento delle spettanze. Questa è la nostra conditio sine qua non prima di sederci a un tavolo. Aspetteremo ancora due giorni, poi adiremo le vie legali e la richiesta di interevento al tribunale fallimentare. " Il caso della tintoria di Fagnao rientra quindi in quello stato di crisi che vive il comparto del tessile e che si fa sentire anche in valle olona. Infatti già nella stessa ditta nello scorso luglio c’erano state delle avvisaglie con l’apertura della cassa integrazione a zero ore per altri otto dipendenti, che poi alla fine erano stati licenziati con la giustificazione della carenza di lavoro. Insomma il campanello d’allarme era già suonato nel 2003.
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