Un varesino nel kibbutz
Maurizio Orsatti, originario di Tradate, vive da oltre trent'anni ad Eilot nel sud di Israele
|
Il loro è un matrimonio felice. Nasce Amir, ma la Svizzera e soprattutto il tedesco non piacciono a Rachel. Allo scoppio della guerra dello Yom Kippur, decidono di ritornare in Eretz Israel. Arrivano a Nazareth Elite, dove gli viene assegnata una casa popolare e nel 1974, quando il deserto del Sinai era ancora israeliano, approdano al kibbutz di Eilot. Nel frattempo nasce il secondo figlio, Nadav. Dopo di lui ne arriveranno altri cinque. Il più piccolo, Yaron, oggi ha 13 anni. «Negli anni Settanta – spiega Maurizio – nei kibbutz i bambini dormivano negli asili e passavano solo una parte della giornata con la famiglia. Oggi le cose sono cambiate. Il nostro problema è che i ragazzi una volta usciti non ritornano, tendono a fare la propria vita. Vanno nelle grandi città come Haifa o Tel Aviv e lì rimangono. Una delle mie figlie è ritornata in Europa, vive a Londra con il marito». Ad Eilot, dove vivono circa trecento persone, negli ultimi anni oltre all’agricoltura, si è guardato con interesse al turismo: la vicinanza del Mar Rosso, il bel paesaggio e il relativo isolamento dagli scenari più pericolosi, rendono i dintorni del kibbutz un luogo quasi sicuro. «Quando tutto intorno è deserto e ad un certo punto vedi un verde lussureggiante e delle piantagioni allora sei arrivato in un kibbutz. Da noi si coltivano datteri, uva da pasto, meloni, angurie, melanzane, cipolle e mais. C’è anche una fabbrica che produce trasformatori e ha rapporti commerciali con l’Italia. A Eilat abbiamo anche un console onorario italiano». |
|
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Stefania Radman su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
Francesco Enrico Speroni su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”
Giorgio Stucchi su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”
Mia23s su Esplosioni e fiamme in una fonderia a Lonate Pozzolo

Le prime tre stelle, dopo il tramonto, brillano in cielo. Lo shabbat è appena finito anche nel kibbutz di Eilot. Lì, a due passi dal Mar Rosso nell’estremo sud di Israele, dove basta alzare lo sguardo per vedere il confine con l’Egitto, vive da oltre trent’anni il varesino Maurizio Orsatti. La sua è una storia lunga che comincia nel 1972 a Baden, in Svizzera, dove la famiglia Orsatti, originaria di Tradate, era emigrata negli anni Sessanta. Qui conosce alcuni ragazzi, che gli parlano di Israele e dei kibbutz, dove sono andati a fare gli agricoltori come volontari. Luoghi dove l’utopia della comune è diventata realtà.





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.