Alla ricerca di un teatro per la Valle Olona

Per diverse associazioni i teatri di Varese e Saronno sono irraggiungibili, anche economicamente

Un capannone, un magazzino, un luogo abbandonato, o anche da ristrutturare, da poter trasformare in un teatro per le numerose associazioni della Valle Olona. È la richiesta che sarà avanzata, subito dopo le elezioni, ai sindaci di diversi paesi della zona: Castiglione Olona, Gornate Olona, Castelseprio, Cairate, Cassano, Fagnano. Ideatore della richiesta è stato il Valle Olona Sociale Forum che però è solo portavoce di una lunga serie di altre realtà che hanno subito aderito all’iniziativa: l’attrice Lucia Vasini, il musicista Alberto Camerini, la cooperativa Totem di Varese, la federazione Verdi di Tradate, l’allegra Brigata Compagnia di Busto Arsizio, la compagni teatrale i Cimbri Badia Calavena, l’associazione culturale Top-Olona, la provvisoria compagnia teatrale Malnate, Beati costruttori di pace onlus, il Sipario compagnia teatrale Varese, La bottega delle idee compagnia teatrale di Castiglione Olona.

«È solo l’inizio, molte altre associazioni sono in procinto di aderire all’iniziativa – spiega il portavoce del Sociale Forum, Gianluca Rizzi -. Sono tante le realtà che non possono usufruire di spazi adeguati, che non possono provare su un palco e nemmeno andare in scena liberamente. Sia per indisponibilità economica, sia per mancanza di strutture adeguate. Noi vogliamo solo creare questo spazio che sia accessibile a tutti, possibilmente gratuito e senza alcun fine di lucro. Siamo disposti a ristrutturare un capannone, un magazzino, anche a nostre spese. Non chiediamo soldi, solo uno spazio. La Valle Olona è piena di vecchi edifici abbandonati».

Oggi, le piccole e numerose compagnie teatrali amatoriali si ritrovano negli scantinati oppure in piccoli locali. Quando poi devono andare in scena, raramente riescono a usufruire di un teatro come quello di Varese, Saronno o Tradate. «Costano troppo e noi non vogliamo certo creare un teatro di quel livello, non ci interessa – prosegue Franco Borrello, rappresentante dei Verdi di Tradate -. Semplicemente vogliamo dar vita a uno spazio dove montare un palco e portare delle sedie per gli spettatori». 
I promotori della proposta tengono a precisare che «non vogliamo ci venga dato un teatro fatto e finito. Siamo disposti a ristrutturare un ambiente. Ma non possiamo andare noi nei comuni con un progetto quando non sappiamo quali edifici potrebbero essere utilizzati. Chiediamo quindi ai comuni di farsi avanti e farci sapere cosa potremmo usare. Noi poi presenteremo un progetto di ristrutturazione. Se qualche altra associazione volesse aderire all’iniziativa può scriverci a valleolona.socialforum@virgilio.it ».

«Perché il teatro? – si legge nella lettera che sarà inviata ai comuni – Legati dalla passione per l’espressione culturale tradizionale del teatro, riconosciamo in questa forma d’arte una possibilità notevole di comunicazione e formazione, per i giovani e gli individui di ogni età e ceto sociale. Ci proponiamo quindi di trasformare un luogo di degrado e decadenza in uno spazio di lavoro, crescita e stimolo verso la costruzione di una società più libera e civile». 

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Pubblicato il 04 Giugno 2004
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