La Margherita: «Questa maggioranza vuole il muro contro muro»
Il consigliere Molinari: «Ennesima caduta di stile». Ghiringhelli si difende: «Imparziale, ma in consiglio manca la fiducia»
«Una ennesima caduta di stile di una maggioranza che non riesce proprio a rispettare le regole».
C’è ancora molta irritazione all’indomani del consiglio comunale che ha visto destra e sinistra divisi oltre che nel merito delle discussioni, anche nel metodo e nel comportamento.
La decisione proposta dal capogruppo di Forza Italia Pajetta di modificare l’ordine del giorno, chiedendo di discutere anzitempo di una variante al piano regolatore, senza che la cosa fosse stata concordata nella precedente riunione dei capigruppo, ha scatenato nuove obiezioni sulla correttezza e sulla lealtà della maggioranza. Il consigliere della Margherita Molinari è stato tra i primi a manifestare in consiglio il disappunto: «Da parte loro è stata un’assurda dimostrazione di attributi, inutile e dannosa. Hanno comunque la forza dei numeri, ma vogliono umiliare l’opposizione. Un atteggiamento rischioso di chi vuol portarci al muro contro muro. Se vogliono un’opposizione giacobina l’avranno».
Tutta l’opposizione si è di fatta schierata contro la proposta di Forza Italia. Dove essere in coda, così almeno era stato concordato; una variante a cui il centro sinistra avrebbe in ogni caso votato contro per critiche alla sostanza del provvedimento.
«Ma il vulnus è nella mancanza di rispetto dei patti, in una vergognosa disattenzione ai rapporti istituzionali, tanto del capogruppo di Forza Italia, ormai dimostratasi totalmente inaffidabile, quanto del presidente del consiglio, sempre meno presidente di garanzia».
E dunque?: «Adesso – incalza Molinari – con una maggioranza che rischia di andare sotto per un raffreddore ci porremo seriamente il problema se garantire o meno il numero legale ai consigli e se abbia senso partecipare alle riunioni dei capigruppo».
Dal canto suo, il presidente Ghiringhelli, di questi tempi sotto le bordate critiche dell’opposizione, difende l’imparzialità del suo operato, minimizza l’episodio delle modifiche all’ordine del giorno e replica a Varesenews: «Avevo messo in conto che ci sarebbero state richieste di questo tipo, anche da parte dell’opposizione. Non ho voluto sottrarmi al consiglio nel momento critico, come avete fatto maliziosamente intendere. Sono uscito per fare una pausa come capita in tutte le riunioni».
Però ammette: «Si, in consiglio c’è una forte mancanza di fiducia reciproca».
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