«Le scritte contro la sinistra? Un po’ sospette»

Il sindaco Fumagalli condanna l'ultimo episodio ai danni del circolo di Belforte ma sospetta strumentalizzazioni. E annuncia l'installazione di nuove telecamere per sorvegliare l'ingresso al centro e gli incroci più pericolosi

«Le scritte fuori dal circolo di Belforte? Non posso dire davvero quello che penso, ma vorrei guardarli in faccia questi graffittari. Il loro tempismo politico è quanto meno sospetto». Il sindaco di Varese Aldo Fumagalli si trattiene a stento, ma il sospetto fa capolino tra le  parole non dette. 
L’argomento è "Varese sicura" e nuove telecamere. Come non parlare quindi delle "esternazioni" apparse il 2 giugno, festa della Repubblica, fuori dalla sede del Circolo di Belforte? 
"Viva la Repubblica Sociale Italiana, abbasso l’8 settembre", qualcuno ha scritto, ma i giovani varesini di An si sono affrettati a prendere le distanze . 
L’effige degli autori, armati per fortuna solo di spray, non è restata, né in questo caso, né in altri, impressa nei nastri delle telecamere di sicurezza. Difficile quindi scovare gli autori, ma il sindaco lascia intendere che la ricerca andrebbe allargata ad ambiti ben più vasti di quelli della destra giovanile. 
«Guarda caso – dice ancora Fumagalli – non si parla delle scritte oltraggiose rivolte alla polizia che per settimane hanno imbrattato i muri di via Dalmazia. Nessuno ha gridato allo scandalo e alla fine siamo andati noi a cancellarle». 
Episodi da condannare, dice in sostanza Fumagalli, sempre e comunque ma sarebbe il caso di andare molto più a fondo della questione. 
Quanto all’efficacia degli "occhi sempre vigili" puntati sul centro cittadino nessuno può obiettare nulla, dice il sindaco : la Questura, spiega,  ha risolto molti casi di criminalità grazie alle immagini riprese dalle telecamere.  

Ecco perché l’Amministrazione ha deciso di raddoppiare: nuovi apparecchi fotografi saranno installati in prossimità di alcuni incroci della città e gli automobilisti indisciplinati non avranno più scampo. 
«Verrà scattata una doppia foto delle auto che non rispetteranno l’arancione o, peggio, il semaforo rosso – spiega il comandante della Polizia locale di Varese Antonio Lotito – . In otto punti della città, quelli più pericolosi, saremo inflessibili». La prova dell’infrazione sarà inconfutabile e la multa arriverà "comodamente" a casa. 
Altra novità, ha spiegato Fumagalli, è rappresentata  dall’introduzione  di un sistema per la rilevazione automatica dei veicoli che transitano nella zona a traffico limitato e nelle aree pedonali. «Tra i residenti e quelli con permessi speciali, il centro storico non è mai stato davvero libero dalle auto – ha detto il sindaco – ora lo diventerà. Ci saranno solo due aree di accesso e saranno sorvegliate, in questo modo sarà possibile verificare la titolarità dei veicoli che transitano o che sostano.  Un mezzo efficace per ridurre l’abusivismo».   

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Pubblicato il 03 Giugno 2004
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