Parco del Ticino, più ambiente con Agenda 21
Miglioramento dell'ambiente, coinvolgimento dei cittadini e trasparenza amministrativa tra gli obiettivi della carta
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Il Parco del Ticino e il CUV sposano Agenda 21. Questo quanto emerso dalla riuniopne alla sede del Parco del Ticino a Tornavento di Lonate Pozzolo. L’ente parco e il Cuv (Consorzio Urbanistico Volontario, di cui fanno parte Somma Lombardo, Casorate Sempione, Ferno, Lonate Pozzolo, Cardano al Campo, Samarate, Vizzola Ticino, Golasecca e Arsago Seprio) hanno deciso di fare il grande passo e di mettere in campo le iniziative di Agenda 21, facendone un progetto locale coordinato, Q21 (CUVentuno), i cui obiettivi sono di creare una diffusa consapevolezza ambientale, migliorare la qualità dell’ambiente nel territorio, puntare alla trasparenza e alla qualità nell’economia e nell’amministrazione, coinvolgere i cittadini nel governo locale e nelle sue scelte, definire programmi di azione locale condivisi e partecipati. Si tratta di obiettivi ambiziosi il cui successo non si potrà misurare con i tempi della politica, ma nei decenni; è l’espressione locale di uno sforzo globale varato nel ’92 e formalizzato dall’Unione Europea con la Carta di Aalborg due anni dopo, e la cui adesione è totalmente volontaria. «Chiaramente su Agenda 21 siamo partiti monitorando le attività degli enti consorziati, per vedere cosa essi stavano già facendo, in modo da evitare sovrapposizioni e, anzi, implementare la nostra Agenda 21 locale integrandola con l attività già avviate» dice Maurizio Maggioni, vicepresidente del Parco del Ticino. «Chi si muove su Agenda 21 lo fa da pioniere; 29 dei 50 enti territoriali consorziati nel parco hanno avviato questo programma. Se poi si va a controllare da vicino, si scopre senza troppa sorpresa che di questi 29 enti la gran parte sono in Provincia di Varese (inclusa la Provincia stessa); evidentemente Malpensa ha innalzato di parecchio la sensibilità a certe tematiche« continua Maggioni mentre si sente rombare un aereo in atterraggio. «Il Parco del Ticino si DEVE porre il problema del modello di sviluppo da adottare. Sia l’idea di sottoporre a VAS (Valutazione Ambientale Strategica) i progetti di cui si parla ultimamente che quella di adottare Agenda 21 locale sono nate con l’impatto di Malpensa sul nostro territorio. E per forza di cose dovremo fare in modo che la SEA, finora un corpo estraneo, divenga nostro interlocutore». Il Sindaco di Casorate Sempione e presidente del CUV, Annamaria Aspesi, fa una breve cronistoria di Agenda 21. «La sostenibilità non è uno stato immobile, ma un continuo processo di ricerca di un equilibrio. Il CUV, nato intorno a Malpensa, ha deciso di lavorare insieme in vista di un modello unico di sviluppo urbano sostenibile, che viene qui presentato da PuntoEnergia (rappresentata alla riunione da Dino De Simone, ndr). Il vicesindaco ed assessore a lavori pubblici ed ecologia di Somma Lombardo, Giuseppe Varalli, espande il discorso a tematiche più vaste: «I problemi sul territorio non si esauriscono con Malpensa, c’è quello della depurazione delle acque, poi le povertà di ogni tipo, vecchi e enuove. Agenda 21 non nasce solo per l’ambiente, ma anche per ridurre i divari tra chi ha e chi no. Tra le iniziative di Q2, allora, perchè non inserire anche il progetto di un pozzo per l’acqua potabile nel Sagel, ad esempio? Agenda 21, tra l’altro, farà sì che non si vedano più Comuni confinanti con PRG del tutto stridenti: si giungerà ad a una armonizzazione complessiva. Per far partire concretamente Q21, comunque, saranno necessari accantonamenti speciali nei bilanci dei Comuni coinvolti. Il progetto che presentiamo oggi è stato finanziato anche dalla Regione Lombardia». Giovanni Canziani, Sindaco uscente di Lonate Pozzolo, rivendica i meriti della sua amministrazione e denuncia il momento difficile: «Ciò che abbiamo fatto o avviato con Agenda 21 locale lo potete vedere sul nostro sito. Gli enti che hanno aderito ad essa sono talmente tanti che per le parti politiche e sociali coinvolte a livello più elevato è fisicamente impossibile starvi dietro. Quanto a noi, confesso che al momento i fondi latitano, i trasferimenti statali sono stati tagliati e senza soldi è difficile mandare avanti tutte queste iniziative». |
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